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Importante per la conoscenza delle risorse naturali campane

Presentata a Napoli la "Carta della Natura" dell'Arpac


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Presentata a Napoli la 'Carta della Natura' dell'Arpac
18/03/2010, 16:03

NAPOLI – Presentata questa mattina dalla Arpac la Carta della Natura. La Carta della Campania nord-occidentale, frutto di una collaborazione tra l’Autorità di bacino competente per questa parte di regione e la Arpac, segna un importante passo avanti nella conoscenza delle risorse naturali campane. È impossibile governare un territorio, infatti, senza conoscerne a fondo il patrimonio naturale. Per questo motivo la legge-quadro sulle aree protette (la legge 341 del ‘91) ha introdotto lo strumento della Carta, con due finalità fondamentali: contribuire a conoscere lo stato dell’ambiente, e individuare le zone di maggior pregio e quelle più fragili dal punto di vista ecologico. In Campania, Arpac ha completato la mappatura dell’area del Roccamonfina e della foce del Garigliano, di gran parte dell’Irpinia e della pianura campana, compreso appunto il territorio di competenza dell’Autorità di bacino nord-occidentale. Questo territorio si estende per circa 1.500 chilometri quadrati, comprende 127 comuni, tra cui Napoli, per un totale di circa 3 milioni di abitanti, e include i bacini idrografici dei Regi Lagni, dell’Alveo Camaldoli, dei Campi Flegrei, di Volla, oltre ai bacini delle isole Ischia e Procida. La legislazione vigente in tema di tutela ambientale prevede che vengano svolte sull’ambiente stesso
attività conoscitive, i cui risultati siano utilizzati a fini di pianificazione e prevenzione.
Obiettivo della Carta della Natura, è quello dell’identificazione e rappresentazione sull’intero territorio nazionale di “habitat” e di “unità di paesaggio”, a ciascuna delle quali vengono attribuiti valori di qualità ambientale e di vulnerabilità.
L’insieme delle carte di base e dei parametri valutativi rappresentano una base indispensabile per la “definizione delle linee di assetto generale del territorio”, ma anche per la verifica, a scala regionale, sia della valenza degli attuali strumenti di tutela del territorio che degli effetti di grandi mutamenti territoriali.

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di Nando Cirella
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