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Le Camere possono bloccare i processi

Presentata la nuova legge costituzionale per l'immunità dei parlamentari


Presentata la nuova legge costituzionale per l'immunità dei parlamentari
28/04/2010, 10:04

ROMA - Finalmente è stata presentata la nuova legge costituzionale per garantire l'immunità ai parlamentari, che porta le prime firme di Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, capogruppo e vicecapogruppo al Senato per il Pdl. E i contenuti sono anche peggiori della vecchia legge sull'immunità parlamentare, abolita nel 1993 sull'onda di Tangentopoli.
Infatti la legge prevede che, nel momento in cui inizia il processo, il magistrato deve inviare la richiesta alla Camera di appartenenza del parlamentare in questione (verrà inviato al Senato nel caso in cui si tratta di un "ministro tecnico"). La Camera di appartenenza valuta la richiesta e decide entro 90 giorni (non si dice sulla base di quale criterio; di conseguenza sarà sicuramente un criterio di simpatia politica) se lasciare che il processo continui oppure no. Se decide per il no, il processo viene bloccato fino a fine mandato. Naturalmente, alla fine del mandato, il Pm dovrà inviare una nuova richiesta, se la persona in questione verrà eletta di nuovo. E quindi diventerà una impunità a vita, per i politici di professione che decidono di delinquere.
In questa maniera possono contare anche sull'appoggio di buona parte (se non di tutto) dell'Udc e del Pd, che hanno sempre dimostrato di appoggiare l'immunità dei parlamentari. E così possono facilmente raggirare l'obbligo del referendum confermativo, raggiungendo il 75% dei parlamentari favorevoli.

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di Antonio Rispoli
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