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Ma non è mai stato in prigione, ha vissuto normalmente

Previti ha finito di scontare la pena


Previti ha finito di scontare la pena
30/12/2009, 17:12

ROMA - E' finita ufficialmente la pena detentiva comminata a Cesare Previti, quei sei anni e mezzo comminati in Cassazione per avere corrotto i giudici che dovevano decidere sul caso Imi-Sir; più un altro anno e mezzo per avere corrotto, con soldi provenienti dalla cassaforte di società del gruppo Fininvest, i giudici che dovevano decidere sul contenzioso tra Berlusconi e De Benedetti sulla Mondadori. Naturalmente "finita la pena" è un simpatico modo di dire. Infatti Cesare Previti non ha mai scontato nulla, se si escludono quattro giorni nel maggio 2006 a Rebibbia. Infatti una legge ad hoc, la "ex Cirielli" (chiamata così perchè l'onorevole Cirielli, che aveva steso la bozza iniziale, fu talmente schifato da quello che poi venne approvato da chiedere che togliessero il suo nome; dopo di che nessuno è stato disposto a rovinarsi il nome assumendosene la paternità, ndr) aveva vietato che gli ultra settantenni potessero finire in galera. E nel 2006 Previti aveva esattamente 71 anni. Dopo quei 4 giorni ebbe gli arresti domiciliari e dopo alcune settimane furono sostituiti dall'affidamento alla comunità di recupero di Don Picchi. Così la mattina risultava presente presso la suddetta comunità; la sera risultava presente presso i luoghi più esclusivi di Roma, a cominciare da quel Circolo Canottieri, dove Stefania Ariosto lo vide allungare dei soldi a giudici come Renato Squillante (è rimasta famosa la scena di Squillante che se ne va e Previti che gli corre dietro dicendo: "A Rena', la busta"). Inoltre poi Previti ha anche usufruito dello sconto dei 3 anni previsti dall'indulto fatto nel 2007.
L'unica cosa che è rimasta è l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Cosa che gli impedirà di essere eletto in Parlamento ed eviterà a noi dittadini di doverlo subire, magari presentato dalla TV come nuovo eroe e martire della storia berlusconiana

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di Antonio Rispoli
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