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Prima giornata Spring School 2012 Benevento


Prima giornata Spring School 2012 Benevento
18/05/2012, 11:05

Prima giornata di lavori per i 40 giovani coinvolti nel progetto Spring School 2012. La terza edizione della scuola di alta formazione politica promossa, sotto la direzione dell’on. Erminia Mazzoni, da Magna Carta Campania in collaborazione con il Gruppo del Partito popolare europeo ha inaugurato la nuova stagione formativa con un titolo di forte attualità: “Sviluppo sostenibile, l’ambiente come fattore di crescita”.
La prima sessione di studi, che si è tenuta gioved’ 17 maggio 2012 al Bei Park Hotel di Benevento, ha visto confrontarsi sul tema della crescita “intelligente” dell’Unione europea, l’on. Amalia Sartori, presidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia del Parlamento europeo, l’on. Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Pe, l’on. Nunzia De Girolamo, membro della Commissione Giustizia della Camera dei deputati e il prof. Paolo Ricci, presidente del Gruppo del Bilancio Sociale.

“La crescita odierna non deve mettere in pericolo le possibilità di sviluppo delle generazioni future”. E’ il monito che l’on. Sartori ha rivolto all’attenta platea di corsisti under 32 durante la tavola rotonda.
L’Europa, secondo la presidente, ha come interlocutori naturali i giovani poiché le logiche che ne regolano le attività sono tutte “in prospettiva futura”. La presidente non ha nascosto l’entusiasmo per l’iniziativa fortemente voluta dall’on. Mazzoni e ai giovani ha voluto rivolgere un messaggio rassicurante: “Parlare di obiettivi, come fa l’Unione, significa inserirsi in un’ottica prodromica al raggiungimento di miglioramenti a venire dei quali beneficeranno soprattutto le generazioni future”.

L’entusiasmo dei corsisti rappresenta l’implicita adesione alle premesse indicate dall’on. Mazzoni come caratterizzanti l’esperienza Spring School: “L’antipolitica si palesa solo dinanzi alla ‘cattiva politica’ e all’amministrazione sconsiderata della cosa pubblica”. “La Spring School – ha chiosato l’europarlamentare - intercetta tre fondamentali punti d’interesse. Si muove su un tracciato meritocratico; suggerisce un approfondimento competente nell’ottica di una formazione puntuale e specifica; incentiva la prospettazione di idee mirate alla formulazione di percorsi di crescita politica e sociale”.

Molte le domande nel corso del dibattito, ma su tutte ha vinto l’interrogativo su quello che ci attende in futuro e sulla ricetta per scongiurare i presagi di precarietà.
“La sfida del futuro dovrà essere ‘produrre di più inquinando meno’”. A rispondere alla richiesta di certezze dei discenti è stato l’on. De Castro che ha chiarito: “E’ una sfida complessa che coinvolge il sistema della ricerca, la cooperazione internazionale, il governo e le regole del commercio internazionale”. E’ necessaria un’assunzione di responsabilità da parte dell’Europa, che, secondo l’ex ministro, “deve assumersi, in qualità di maggiore mercato mondiale alimentare, la responsabilità di guidare un processo di collaborazione a livello internazionale. Processo sul quale costruire la prospettiva della sostenibilità e all’interno del quale un tassello fondamentale sarà rappresentato dalla capacità di costruire una global food policy capace di sfamare i 9 miliardi di persone che abiteranno il pianeta nel 2050 e allo stesso tempo di garantire la continuità delle risorse e dei servizi ambientali indispensabili ad una crescita equilibrata”.

Dall’Europa al territorio con l’appello della De Girolamo:
"Lo sviluppo sostenibile ambientale deve andare di pari passo con uno sviluppo dal punto di vista economico e dell'etica sociale. La concreta realizzazione di progetti validi ad apportare un miglioramento all’ambiente e alla gestione dello sviluppo sostenibile, deve partire dalla conoscenza diretta del territorio, analizzando le problematiche e le opportunità che questo offre.
Le dinamiche di cambiamento devono passare innanzitutto da un intervento strutturale del modo di vivere le città rispetto ad una domanda sociale forte di riappropriazione degli spazi collettivi e di migliore vivibilità degli stessi.
Bisogna ripartire dai quartieri, rinnovando gli attuali format urbani. Ristrutturare edifici, installare impianti di energia rinnovabile, promuovere il trasporto sostenibile sono azioni che non possono essere delocalizzate. Gli obiettivi europei non possono essere raggiunti senza il supporto delle amministrazioni locali.
L’ente locale può e deve incentivare comportamenti di consumo intelligente nella cittadinanza, attuando prima di tutto misure che interessano i propri edifici, i propri impianti e il proprio parco macchine.
La conferenza di giugno delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile é una sfida importante per raggiungere obiettivi comuni ed é necessario un impegno politico di tutti i soggetti preposti per credere nelle nuove opportunità di crescita socialmente equa ed ambientalmente sostenibile".

A fare gli onori di cronaca nella giornata di debutto della Spring è stato Claudio Velardi con una lettura sulla comunicazione politica tra novità e tradizione che ha anticipato la plenaria. Momento di forza e di grandissimo interesse è stato l’intervento del noto giornalista ed editore campano che ha affascinato gli uditori con una visione amplissima delle moderne evoluzioni della comunicazione istituzionale.

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di Redazione
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