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Napoli. Cozzolino accusato di alleanze con la destra

Primarie, brogli elettorali: monta la polemica interna al Pd


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Primarie, brogli elettorali: monta la polemica interna al Pd
26/01/2011, 16:01

NAPOLI - Infuria la polemica sui presunti brogli elettorali per le primarie del Pd svoltesi domenica scorsa a Napoli. A lanciare l’accusa più pesante e articolata è il segretario del Pd Nicola Tremante, il quale confessa di avere le prove di contatti telefonici tra Martusciello, probabile candidato a sindaco in quota Pdl e Cozzolino, risultato poi vincitore alle primarie. Tremante parla poi di anomalie nei seggi, in alcuni dei quali, spiega, la percentuale di votanti sfiora il 75 percento a fronte di una media del 35 per cento. Pacchi di schede con la x barrata su Andrea Cozzolino, colf extracomunitarie che hanno ricevuto soldi in cambio del voto, molti votanti di destra. Accuse pesanti, ma il regolamento, ad ogni modo, non vieta il voto a persone di tutt’altro partito politico, né agli extracomunitari con permesso di soggiorno. Ad appoggiare le accuse di Tremante sono, ovviamente, gli sconfitti. Alla commissione di garanzia, che doveva ieri ufficializzare la vittoria di Cozzolino, sono pervenuti due dossier, da parte di Libero Mancuso, candidato di Sinistra e Libertà e Umberto Ranieri, il principale rivale di Cozzolino che si è visto sconfitto per una manciata di voti. I seggi sotto accusa sono 5, quasi tutti dell’area a nord di Napoli. I dossier parlano di minacce ai rappresentanti di lista avversari di Cozzolino, di consegne di indicazioni di voto con annesse somme di danaro, e della presenza di noti esponenti di centro destra che suggerivano Cozzolino ai votanti.
Dicevamo della commissione di garanzia: il leader del Pd Bersani spinge affinchè si faccia chiarezza al più presto, ma ieri non è stato possibile in quanto nella sede del Pd di via Toledo dove si riuniva la commissione, hanno fatto irruzione una trentina di sostenitori di Cozzolino. Sono volati spintoni: si era infatti diffusa la voce che la commissione era intenzionata ad annullare il voto di due seggi. Offese al consigliere Tremante e a Ranieri, minacce di stracciare la tessera del partito. La decisione della consulta è rimandata dunque a questa sera. Le reazioni dei due principali contendenti: Cozzolino minaccia querele, parla di persone (l’accusa è a Tremante) che gettano fango sul partito e sulla città e chiede una rapida proclamazione, come da regolamento. Ranieri, invece, estremamente deluso dall’esito delle primarie, paventa un possibile ritiro anche in caso di vittoria a tavolino. “L’idea di giungere al successo grazie al collegio”, spiega, “non voglio neanche prenderla in considerazione”.

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di Davide Schiavon
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