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E se avesse vinto Ranieri?

Primarie: ecco le reazioni del mondo politico

L'oscura vittoria di Andrea Cozzolino

Primarie: ecco le reazioni del mondo politico
24/01/2011, 12:01

Il vincitore - Andrea Cozzolino quarantanove anni, napoletano, sposato con tre figli,  vincitore delle primarie del centrosinistra per il sindaco di Napoli, ha alle spalle una lunga gavetta politica cominciata nel Pci. Alla fine degli anni Settanta è tra i fondatori dell'associazione degli studenti napoletani contro la camorra. Entra nella Fgci e ne diventa segretario della federazione di Napoli. Incarico che ricopre dal 1983 al 1986. Dopo la svolta della Bolognina aderisce al Pds e successivamente ai Democratici di Sinistra. Dal 1994 al 1999 è segretario della federazione di Napoli del Pds. Nel 2000 viene eletto per i Ds al Consiglio regionale della Campania, organismo in cui viene rieletto nel 2005 dimettendosi poco dopo per ricoprire la carica di assessore regionale all'Agricoltura e alle Attività Produttive. Sono anni in cui rafforza il suo rapporto con Antonio Bassolino di cui viene considerato il delfino. Con le primarie del 2007 Cozzolino è eletto all'assemblea costituente nazionale del Partito Democratico. Dal 2009 è europarlamentare eletto nella circoscrizione meridionale. Dal novembre del 2009 fa parte della direzione nazionale del Pd.

Ranieri: “Esprimo soddisfazione per il successo di partecipazione alle Primarie. Questo dato positivo è stato compromesso da alcune plateali e diffuse anomalie, particolarmente clamorose nella zona a nord di Napoli. E’ emerso, con inoppugnabile evidenza, che settori del centro destra hanno intensamente lavorato per influenzare il voto e interessati a condizionarne l’esito. La situazione che si è determinata, rende indispensabile un intervento della Commissione di Garanzia presso cui il comitato ho presentato ricorso. E’ evidente che senza questo improprio ed inquinante apporto, vincitore delle Primarie risulta Umberto Ranieri.”

Mancuso - "Rispetto il voto uscito dalle urne, ma nel contempo chiedo che si verifichino le contestazioni puntuali che noi e gli altri candidati hanno sollevato". Questo il primo commento di Libero Mancuso, il candidato di Sel alle primarie di Napoli che stando ai dati ufficiosi avrebbe riportato circa 7000 preferenze (lo scrutinio procede a rilento, mancano ancora 14 sezioni per ufficializzare l'esito finale). "I 40.000 votanti e le 7.000 preferenze accordatemi - sottolinea Mancuso - danno valore ad un impegno che ho profuso nell'esclusivo interesse di Napoli. Ho incontrato tanta gente, tante donne e uomini che sono il volto bello e la forza di una città che intende risorgere. Le preferenze che ho ricevuto mi hanno portato a prevalere nei quartieri dove ha vinto il voto libero e consapevole". "Ai napoletani dico - aggiunge Mancuso - che la fiducia accordatami merita rispetto e deve essere messa al servizio della rinascita della città. Ringrazio tutti quelli che si sono mobilitati nei comitati Mancuso, contribuendo con idee, tempo, passione, al lusinghiero risultato raggiunto. Un grande risultato - spiega - frutto di un solo mese di lavoro, fatto senza nessun mezzo economico e grazie ad una straordinaria mobilitazione su base volontaria. Nelle prossime ore - conclude l'ex magistrato - con i miei collaboratori e con le forze politiche che mi hanno appoggiato e che voglio ringraziare, valuteremo come consolidare il risultato raggiunto".

Oddati: "Sono stato il primo a spingere perchè si facessero le primarie e rimango naturalmente della convinzione che si tratta di uno strumento fondamentale di partecipazione e democrazia. La straordinaria partecipazione di ieri è un valore che nessuno può disconoscere o rinnegare. Ho dato il mio contributo di uomo libero, fuori dagli schemi, ho raccolto un consenso limpido e pulito di cui sono orgoglioso. Continuerò a fare politica in questa città e per il bene di questa città, da uomo di sinistra e di sani principi. Sono stato anche il primo a dire pubblicamente che non avrei sostenuto un candidato se avesse inquinato il voto. Lo dicevo perchè conosco la città e vedevo cose che non potevano lasciarmi tranquillo e che non appartengono alla mia cultura e alla mia storia. Il risultato del voto deve essere limpido e su questo risultato ci sono troppi sospetti, troppi episodi che gettano un'ombra ed un discredito insopportabile. Dopo aver discusso lungamente con tutti coloro che mi hanno sostenuto in questa difficile battaglia ho deciso di vederci chiaro e di firmare il ricorso presentato da Umberto Ranieri."

Sassoli - "Le primarie a Napoli sono state un successo per il Pd e quella di Andrea Cozzolino è una scelta di grande valore. Da domani, con il contributo di tutti a partire dagli altri candidati, occorrerà lavorare per confermare il centrosinistra alla guida della città". Lo afferma il capodelegazione Pd al Parlamento europeo, David Sassoli. (ANSA).

Tremante - "Il voto di oltre 41 mila napoletani attesta il successo delle primarie del centrosinistra di Napoli che, per la partecipazione, sono andate al di là delle previsioni". E' quanto afferma il segretario del Pd provinciale di Napoli, Nicola Tremante. "I dati finali - sostiene - fanno registrare la vittoria di Andrea Cozzolino, che potrà essere formalmente proclamato dall'organo competente, il comitato organizzatore, nella riunione che si terrà verosilmente domani". "Sono stati annunciati ricorsi - conclude Tremante - per pretese irregolarità che vedrebbero alterato il risultato finale. Sarà compito del Collegio di garanzia valutare la loro fondatezza".

Zoggia - "La straordinaria partecipazione dei cittadini alle primarie del centrosinistra per la scelta dei candidati sindaci di Bologna e di Napoli è un risultato importante verso la sfida finale del voto amministrativo in primavera", ha detto Davide Zoggia, responsabile Enti locali del Pd. "I candidati del Pd - aggiunge Zoggia - hanno vinto questa prima prova sia a Bologna che a Napoli, o comunque hanno registrato risultati positivi. Ora il centrosinistra ha i propri candidati, mentre la destra è ancora impantanata nella scelta degli sfidanti. Adesso ci aspettano altre primarie, già dalla prossima settimana a Cagliari poi a Torino e Rovigo, che auspichiamo - conclude - abbiano la stessa grande partecipazione dei cittadini"

Iapicca - "A Napoli ha vinto il sistema di potere di Bassolino". Così il deputato Maurizio Iapicca del Pdl ha commentato la vittoria di Andrea Cozzolino alle primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra. "Si dimostra ancora una volta l'incapacità di rinnovarsi della sinistra napoletana - ha continuato Iapicca - ed è contro questo sistema di potere, che è duro a morire, che si scontra la politica di risanamento messa in campo dalle nuove forze di governo a Napoli e a Roma". "Adesso tocca a noi attrezzare una proposta che, puntando sulla professionalità e su riconosciute capacità, miri al rinnovamento - ha concluso Iapicca - Napoli merita altro".

Nencini - "E' positivo che a Bologna e a Napoli abbiano vinto i due candidati riformisti, ma le polemiche sulla vittoria di Cozzolino confermano che gli svantaggi del sistema delle primarie superano di gran lunga l'unico vantaggio apprezzabile, quello della mobilitazione del proprio elettorato". E' quanto afferma il segretario del Psi, Riccardo Nencini. "Se il centrosinistra vuole presentarsi come coalizione - prosegue Nencini - non può certo pretendere di imporre anche agli alleati un sistema che fino a oggi ha solo in qualche occasione indicato il candidato giusto per raccogliere il maggior numero di consensi nell'elettorato e ha invece quasi sempre messo in gara il miglior perdente a disposizione. Da riformisti convinti continuiamo a rifiutare la logica minoritaria di chi, come Vendola, preferisce una bella sconfitta a una brutta vittoria. E allora - conclude il leader socialista - o si arriva a una riforma seria delle primarie di coalizione oppure è meglio sottrarsi a questa rincorsa affannosa di qualche candidato leader a vincere non le elezioni, ma la battaglia interna al proprio schieramento".

Marciano - "La vittoria di Andrea Cozzolino alle primarie del centrosinistra a Napoli è un risultato netto ed inequivocabile perché è stato ottenuto grazie ad un'ampia partecipazione e a consensi omogenei in tutte le aree della città, dal centro alle periferie". Così il consigliere regionale e coordinatore della segreteria regionale del Partito Democratico Antonio Marciano. "Questo verdetto è anche la dimostrazione che tutto un gruppo dirigente ha mantenuto un forte legame con la città, ben oltre la presenza e il ruolo nelle istituzioni. Le primarie sono state un fondamentale momento di mobilitazione in cui abbiamo ripreso un dialogo con i cittadini. Si tratta di un valore aggiunto che nelle prossime settimane può diventare decisivo. Adesso dobbiamo lavorare tutti per costruire intorno a Cozzolino una coalizione ampia e forte che ci metta nelle condizioni di vincere la sfida vera, contro il centrodestra, alle amministrative di maggio", conclude Marciano.

Ruggiero - "Le primarie sono uno straordinario strumento di democrazia. Non vanno però trasformate in una ideologia o peggio ancora da strumento farle diventare il fine ultimo della politica nel centrosinistra". Ad affermarlo, è Vincenzo Ruggiero, segretario cittadino di Napoli di Italia dei Valori. "Noi dell'Idv, nei mesi scorsi - aggiunge - abbiamo più volte espresso riserve sullo svolgimento delle primarie a Napoli, ritenendo che non vi fossero le condizioni politiche per una competizione politicamente proficua e sereno. Le polemiche e le accuse pesantissime che vengono adesso mosse dai più strenui difensori delle primarie, rispetto a quanto accaduto ieri, ci sembrano lacrime di coccodrillo". "Adesso bisogna decidere cosa fare per il bene della città e per offrire ai cittadini una proposta di candidato a sindaco, di programma e di coalizione forte e coerente", continua l'esponente dipietrista. "Per il bene del centrosinistra è opportuno riflettere su come proseguire. Sarebbe un bel gesto di responsabilità e di unità se il vincitore delle primarie prendesse atto della profonda divisione che si è prodotta, degli errori commessi, delle nostre riserve, e aprisse ad un nuovo percorso. Dobbiamo tutti insieme trovare la soluzione. Idv è pronta ad andare da sola se lo stato del centrosinistra restasse questo, al di là del verdetto democratico nelle primarie", conclude Ruggiero.

Signoriello - "Le primarie del centrosinistra per l'individuazione del candidato a prossimo sindaco di Napoli, così come l'esito di esse, sono affari tutti interni a quella parte politica: ma certamente la vittoria del candidato Cozzolino non può non portare a considerazioni significative di tipo politico". Così, in una nota, il vicepresidente del gruppo Pdl al Consiglio comunale, Ciro Signoriello. "L'attenzione si è focalizzata sull'esito delle primarie e sulle voci di possibili brogli in ordine alla vittoria dell'eurodeputato Andrea Cozzolino - aggiunge - Queste frizioni, anzi per meglio dire la vera e propria querelle sorta in seno al centrosinistra e al Pd sul nome del vincitore è, come dicevo, prima materia tutta interna a quelle compagini partitiche. Pur tuttavia, la vittoria di Cozzolino non può sfuggire ad una analisi di tipo diverso: infatti tale esito rivela, in maniera apodittica, come la 'longa manus' bassoliniana imperi ancora imperturbata in città e in regione visto che a spuntarla in queste primarie è stato un suo fedelissimo". "Ciò induce a comprendere, in maniera indubitabile, la 'cifra' del successo di Cozzolino - sottolinea - assenza di discontinuità politica, riproposizione, dunque, alla cittadinanza di vecchie, anzi ataviche nomenclature e collaudate logiche. La 'presenza ingombrante' di Antonio Bassolino, il quale, nel corso di tutti questi anni tanti guasti ha prodotto nella città di Napoli, e poi nella regione Campania, lungi dall'essersi dissolta, è quantomai viva ed ora potrebbe avere una più pratica e concreta attuazione attraverso un suo alter ego che, per tutti questi motivi, non può non rappresentare una prosecuzione di quell'aberrante stagione politica, peraltro ancora in itinere in città".

Amente - "Nulla di personale, sia chiaro, ma c'é poco da stare allegri per il successo di Andrea Cozzolino alle primarie del Pd a Napoli. E questo, al di là dei numeri e di alcuni episodi denunciati alla stampa su presunte forzature o peggio". Così il consigliere regionale del Partito delle Libertà del Consiglio regionale della Campania, Mafalda Amente. "Auspicavamo che il percorso di discontinuità e rinnovamento all'interno del Partito Democratico fosse decisamente più avanti, ma dobbiamo constatare, invece, come quella componente politica che ha avuto e, evidentemente ha ancora, la responsabilità delle penose condizioni in cui versano la città e la Regione, sia - aggiunge - tuttora attiva e pronta a perpetrare i guasti già prodotti". "Un motivo in più per il presidente Caldoro - conclude l'esponente del Pdl - a non demordere e ad alzare ancora di più il livello di attenzione".

Fli - "I risultati delle consultazioni primarie, che si sono svolte per l'indicazione del candidato Sindaco di Napoli di centrosinistra, confermano che il 'bassolinismo' politicamente è tutt'altro che morto e sepolto e che i cittadini desiderano politici vicini al territorio e che non siano lontani dai problemi della gente". Così, in una nota, il coordinamento della città di Napoli di Futuro e Libertà. "La vittoria di Andrea Cozzolino, da sempre vero delfino dell'ex governatore, unitamente alla partecipazione numerica registrata ieri, sono due elementi che confermano come il Pd ed il centrosinistra a Napoli hanno ancora una importante organizzazione oltre che una capacità di mobilitazione di tutto rispetto - si legge - Sono tutti fattori da non sottovalutare ed il centrodestra non faccia l'errore di pensare di avere la vittoria in tasca". "Pertanto si cerchi un candidato che unisca e che non sia elemento di frizione con le forze moderate che hanno a cuore la costruzione di una opzione politica capace di assicurare il cambiamento per Napoli- conclude la nota - In tal senso, siamo disponibili e crediamo anche gli amici dell'Udc, dell'Mpa e dell'Api a ragionare su programmi, idee e squadra da mettere in campo per una nuova Napoli. Il Polo del cambiamento lavora per il bene della città e, quindi, è pronto a costruire in maniera positiva una proposta con chi ha lo stesso obiettivo".

Formichella - "Con la vittoria di Cozzolino finalmente è chiaro chi comanda nel Pd". E' quanto ha sottolineato il deputato del Pdl Nicola Formichella in merito alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di Napoli. "Il candidato del Partito Democratico - continua Formichella - assume le sembianze di un fedelissimo di Antonio Bassolino, legato quindi a quell'apparato di potere che ha portato allo sfascio la Campania negli ultimi quindici anni. Da questo banco di prova emerge con chiarezza che la longa manus di Bassolino disegna ancora la strada nel Pd, il cambiamento invocato da Cozzolino non è altro che il ritorno al peggiore passato". "Questo - conclude Formichella - sarà un ulteriore stimolo per il Pdl, saremo noi ad indicare la reale strada di rinnovamento".

Salvatore - "L'ufficializzazione del candidato a sindaco del centrosinistra impone un'accelerazione per individuare, anche nel centrodestra, un candidato che racchiuda in sé il necessario radicamento sul territorio e, allo stesso tempo, una dimensione nazionale tale da interagire, di concerto con Regione e Provincia, con il governo nazionale per riproporre in termini nuovi la questione di Napoli e del Mezzogiorno". Così Gennaro Salvatore, capogruppo di 'Caldoro presidente' in consiglio regionale. "La vittoria di Andrea Cozzolino - aggiunge - è una buona notizia per il centrodestra, anche perché l'ex assessore regionale rappresenta terminale del sistema di potere bassoliniano, che i napoletani hanno già sperimentato sulla propria pelle. Molto più insidiosa sarebbe stata la candidatura di Ranieri, il cui profilo riformista avrebbe potuto intercettare il voto dei moderati. Il caos - conclude Salvatore - che, com'era prevedibile, ha caratterizzato lo svolgimento delle primarie, ha fatto la propria parte, rafforzando la convinzione che, se non regolamentate per legge, esse non costituiscono uno strumento attendibile per individuare i candidati alle competizioni elettorali".

Palmeri - “L’esito delle primarie del Pd a Napoli appare il miglior viatico che potessimo attenderci per il cambio di passo a Palazzo San Giacomo”. Così il capogruppo del Nuovo Psi del Consiglio Comunale di Napoli, Domenico Palmieri, per il quale “il successo di Bassolino o chi per lui, ha infatti letteralmente mandato in subbuglio un centrosinistra che se ieri era diviso oggi è completamente sfarinato e privo di ogni credibilità politica agli occhi dei cittadini”. “Per il centrodestra - conclude Palmieri - ce n’è dunque abbastanza per una vera e propria passeggiata elettorale. Salvo a non far peggio”.

Storace - "Mentre l'Italia gioca a gossip la sinistra napoletana si insulta per i brogli alle primarie. Barano persino al solitario ... ma non c'é nessun magistrato che apra un fascicolo per prevenire simili schifezze alle prossime comunali. Quelle vere. Ho dato mandato ai dirigenti di La Destra napoletana di denunciare tutto quello che si viene a conoscere in tema di voto di scambio", lo ha affermato in una nota Francesco Storace Segretario Nazionale della La Destra.

Di Caterina:  “E veramente singolare che in una competizione cosi interna al partito come lo sono state le primarie svoltesi ieri a Napoli nel PD ci siano candidati, peraltro perdenti, che per bocca dei propri comitati parlino di settori del centro destra che hanno intensamente lavorato per influenzare il voto e interessati per condizionarne l'esito. Ancora una volta la sinistra da prova di grande immaturità”. Lo ha detto l’onorevole Marcello Di Caterina intervenendo sulle primarie a sindaco che hanno visto la vittoria di Andrea Cozzolino che, a detta del parlamentare, ‘nella nostra città non fa altro che riportare in vita lo spettro di Bassolino‘. “Cozzolino - ha ripreso Di Caterina - interpreta a pieno il Bassolino - pensiero e, la sua candidatura a sindaco nel centrosinistra, rappresenta il ritorno al vecchio e quindi poer la mentropoli sarebbe un tremendo passo indietro. Sono certo, comunque, che i napoletani stanchi di subire consegneranno le chiavi della città, cosi come fatto per quelle di Regione e Provincia, nelle mani del centrodestra. Napoli ha bisogno di un governo unito, di una guida condivisa”.

Formisano: “Piuttosto che aiutare il centrosinistra a scegliere il candidato sindaco per Napoli, le primarie hanno contribuito ad alimentare ulteriormente le divisioni all’interno del Partito Democratico, alla luce delle dichiarazioni dei vari comitati elettorali dei candidati”. Questo e’ il laconico commento dell’on. Nello Formisano (Idv), vicepresidente della Commissione Bicamerale per la Semplificazione e segretario regionale campano di Italia dei Valori, il quale conclude: “Avevamo visto giusto a non parteciparvi”.

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di Nando Cirella
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