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Doria conquista il 46% dei voti.

Primarie Genova: vince il candidato di Sel, il Pd si spacca


Primarie Genova: vince il candidato di Sel, il Pd si spacca
13/02/2012, 10:02

GENOVA - A quanto pare nel Pd c'è molta difficoltà a capire le lezioni; oppure molta presunzione. E così, alle primarie che si sono svolte a Genova, il partito si è presentato spaccato: chi sosteneva il sindaco uscente Marta Vincenzi, chi la rivale Roberta Pinotti. E così ha prevalso, col 46% dei voti, Marco Doria, professore universitario appoggiato da Sel. Mentre la Vincenzi ha preso il 27,5 dei voti e la Pinotti il 23,6%. Gli altri due candidati erano Burlando fermo all'1,6% e Sassano che ha raggiunto l'1%. Importante notare che il Pd, sommando i voti dei suoi due candidati, supera il 50% dei consensi. A dimostrazione che per l'ennesima volta, il partito è condannato dal suo tafazzismo (dal nome del personaggio portato in TV da Giacomo Poaretti - del trio Aldo, Giovanni e Giacomo - che si prendeva a bottigliate sui genitali) che allontana o spezzetta il proprio elettorato.
Adesso, al di là delle frasi di prammatica (felicità di Doria, disponibilità assicurata a sostenere il professore da parte del Pd) bisogna vedere quali saranno le conseguenze all'interno del partito. Già si parla di dimissioni pronte per il segretario provinciare Victor Rasetto e pare anche per il segretario regionale Lorenzo Basso. Ma conta poco cambiare le persone, se poi si commettono queste sciocchezze, dal punto di vista politico: le alleanze vanno fatte, se si vuole andare avanti; e all'interno del partito ci deve essere unità. Ma se ciascuno va per io fatti suoi, a gioirne sono solo gli avversari

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di Antonio Rispoli
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