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Bersani al 40,4% mentre Renzi al 31,7%

Primarie Pd, Bersani in testa nei sondaggi


Primarie Pd, Bersani in testa nei sondaggi
31/10/2012, 18:43

ROMA – Bersani in testa con il 40% dei voti e Renzi con il 31%. Sono questi i dati che  si apprendono dall’Adnkronos, sulle primarie del Partito Democratico del 25 novembre. Risultato, questo, accolto con entusiasmo dai sostenitori di Pierluigi Bersani. Un vero e proprio rovesciamento dopo che, la settimana scorsa, i sondaggi portavano in testa il sindaco di Firenze, Renzi.
I dati in possesso del Pd, secondo un sondaggio effettuato il 17 ottobre, si basano su due categorie: la prima quella dei cittadini che dichiarano che andranno "probabilmente" o "sicuramente" a votare alle primarie; la seconda quella di chi si dichiara elettore del Pd. In questo secondo caso, il vantaggio di Bersani cresce ulteriormene: 54,4% per il segretario e 31,1 per Renzi.
Nello specifico ecco i risultati: tra quelli che sono intenzionati a votare alle primarie: Bersani al 40,4%, Renzi al 31,7%, Nichi Vendola al 13%, Laura Puppato al 2,1%, Bruno Tabacci al 1,2%. Tra gli elettori del Pd: Bersani al 54,4%, Renzi al 31,1%, Vendola al 7,4%, Puppato allo 0,9% e Tabacci allo 0,4%.
Intanto, proprio oggi si è chiuso il tour di Bersani in Campania, con l’ultima tappa a Benevento, dove ad attenderlo erano presenti i rappresentati provinciali e regionali del partito, esponenti politici, sindacalisti e sostenitori.
Sul tema delle Primarie, il leader del Pd ha dichiarato: “Le abbiamo volute perché si deve rompere un po' il muro tra cittadini, politica e istituzioni. Occorre una politica aperta, che si mette anche a rischio, e che incontra i cittadini".
"Se il Pdl farà le primarie – ha dichiarato Bersani - sono contento perché credo sia uno strumento utile. Magari possiamo anche dargli qualche istruzione per l'uso".
Altro tema caldo per Bersani quello del lavoro. Il leader ha dichiarato di voler aiutare le imprese che offrono opportunità occupazionali e alleggerire il carico sul lavoro. Ai primi posti il leader democratico mette anche le donne e il tema della legalità. Non sono certo mancati riferimenti a Berlusconi, accusato dal leader democratico di promuovere "un populismo pericoloso".
E sul successo di voti del Movimento a 5 stelle, Bersani ha dichiarato: "E' un fenomeno che abbiamo visto da tempo. E' un movimento che nasce su interrogativi importanti. Poi si è caricato di una generica funzione di protesta, di rifiuto. E' un movimento che difficilmente può essere utile sui grandi temi che abbiamo davanti, come la più grave crisi dal dopoguerra, il tema dell'Europa".

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di Erika Noschese
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