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Schulz: "Bersani vincerà domenica e in primavera"

Primarie Pd, Renzi: "Se vinco niente inciuci con Casini"

Puppato: "Né con Bersani, né con Renzi"

Primarie Pd, Renzi: 'Se vinco niente inciuci con Casini'
28/11/2012, 18:12

ROMA – “Se vinciamo noi non ci saranno inciuci con Casini”. Lo ha scritto nella sua Enews Matteo Renzi, candidato alle primarie del centrosinistra. “Non siamo tra quelli - ha aggiunto - che cercano di accontentare un po' tutta la generazione dei politici di oggi da Vendola, che domani sarà sul palco di Napoli con Bersani, fino alla Bindi e D'Alema. Se vinciamo noi la foto di gruppo del centrosinistra sarà quella del futuro, non quella di chi in questi vent'anni ha parlato a lungo di coesione e poi ha mandato a casa due volte Prodi”.

Da Washington invece rimbomba una notizia: “Sono molto contento del successo di Bersani domenica scorsa. Siamo intimi amici: credo che vincerà anche il ballottaggio e poi le elezioni di primavera”. Lo dice Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo, parlando con l’Ansa “Proprio ieri ho parlato con Pierluigi. La mia interpretazione del voto alle primarie è molto semplice: se uniamo i consensi suoi a quelli di Nichi Vendola – osserva Schulz - emerge una chiara maggioranza di sinistra all’interno della coalizione”.

Intanto invece un’altra candidata alle primarie sconfitta al primo turno, Laura Puppato, fa sapere oggi, che non si schiera né con Renzi né con Bersani: ''Il lavoro che si promuove avendo una precisa idea delle priorità per questo Paese e il suo territorio, la famiglia con particolare riguardo alla questione femminile, i diritti civili altro luogo dell'arretratezza maturata in questi ultimi 10 anni e i costi della politica con, finalmente, obiettivi chiari”. Questi i punti salienti del programma che Laura Puppato ha inviato a Bersani e Renzi in vista del ballottaggio di domenica e sui quali ha chiesto un impegno pubblico dei due aspiranti premier. “E' un passaggio necessario - ha spiegato Puppato - per rispetto ai tanti cittadini che hanno votato a favore del mio progetto politico e non “contro” un altro candidato, ed è necessario per permettere ai miei elettori di comprendere chi può godere della fiducia al secondo turno”. Di seguito i punti inviati a Bersani e Renzi Green e blue economy e un piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio: In considerazione del fatto che veri nuovi posti di lavoro posso essere creati solamente investendo nella green e nella blue economy, chiediamo un impegno forte sul varo di un piano energetico nazionale che abbia come principi l'efficienza e il ricorso a fonti rinnovabili in sostituzione di quelle fossili. Chiediamo inoltre un impegno concreto in termini di mobilità sostenibile, riduzione del consumo del suolo (zero metri quadri) puntando sul recupero del patrimonio edilizio, incentivazione della raccolta differenziata dei rifiuti con una corretta applicazione della filiera delle 4 R (riduzione, riuso, riciclo e recupero). Tale filiera è tecnologicamente all'avanguardia, dà lavoro e produce reddito. Data la fragilità del nostro territorio dal punto di vista idraulico e geologico, chiediamo un piano nazionale della durata di 10 anni per la sua messa in sicurezza. Il costo di 40 miliardi di euro (2,5 punti di PIL), può essere in gran parte sostenibile grazie ai fondi europei e gli investimenti necessari, se inseriti in questo piano organico di prevenzione, saranno ripagati ampiamente dalla riduzione degli eventi catastrofici e dei danni relativi. Lavoro Partendo dalla constatazione che l'emergenza principale dell'Italia in questo momento è l'occupazione, chiediamo che sia introdotto un contratto unico che contenga il principio della gradualità delle tutele: più lungo è il periodo di lavoro, più stabile diventa l'impiego. Chiediamo una defiscalizzazione degli oneri sociali per i giovani e le donne. Chiediamo altresì che siano incentivati gli investimenti nelle tecnologie ambientali, nella ricerca e nell'innovazione, anticipando l'obiettivo dell'UE ora fissato al 3% del PIL entro il 2020. Politiche fiscali a sostegno della famiglia Partendo dalla premessa che l'Italia è al penultimo posto in Europa nella spesa per la famiglia, chiediamo fin dall'inizio della legislatura l'introduzione dell'Imponibile Familiare di Base (BIF) proposto dal Forum delle associazioni familiari. Il principio prevede che il costo economico di ogni nuovo nato sia moltiplicato per il numero dei familiari a carico e che questa cifra sia interamente dedotta dal reddito lordo del contribuente. E’ facilmente applicabile a livello locale ed è fiscalmente neutro in quanto il minimo vitale deducibile risulta uguale per ogni contribuente. Gli asili nido e le scuole materne rientrino tra le politiche scolastiche e siano affidati al MIUR. Diritti civili e politiche paritarie Dal momento che in materia di diritti civili il nostro Paese sconta un ritardo enorme, chiediamo che entro il primo anno di legislatura siano riconosciuti i diritti giuridici delle coppie di fatto (etero e omosessuali), sia introdotto il testamento biologico come strumento da per dare alle persone il diritto di stabilire, in piena libertà e coscienza, il tipo di cure che sono disposte ad accettare. Chiediamo inoltre che sia varata una legge contro l'omofobia, sia incentivata la sensibilizzazione e la prevenzione della violenza di genere, che abbia piena applicazione la legge 194 contro ogni tentativo di riduzione delle garanzie previste a tutela della donna, che sia modificata la legge 40 sulla fecondazione assistita. Costi della politica e primarie per la scelta dei parlamentari Chiediamo che il numero dei parlamentari nazionali sia ridotto del 50%, che quello dei consiglieri regionali sia parametrato al numero degli abitanti e che i rispettivi emolumenti siano commisurati alla media europea. Al fine di ripristinare la fiducia dei cittadini nei confronti della politica, chiediamo che, indipendentemente dalla legge elettorale che verrà approvata, ci sia un impegno a indire elezioni primarie per la scelta dei parlamentari entro la fine di gennaio del 2013. 

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di Valerio Esca
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