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Ministro Gelmini: “ Le primarie non ci saranno”

Primarie Pdl, Alfano: “Decidiamo la prossima settimana”


Primarie Pdl, Alfano: “Decidiamo la prossima settimana”
29/11/2012, 20:00

ROMA – Le primarie del Pdl sembrano già archiviate definitivamente eppure sembra ancora tutto in discussione, almeno stando a quanto dichiarato da Angelino Alfano: “Ho sentito Berlusconi e abbiamo concordato di convocare la prossima settimana l'ufficio di presidenza per assumere le decisioni riguardo alle primarie e l'assetto migliore da presentare nella prossima campagna elettorale”, afferma il segretario del Pdl.
Nessuna dichiarazione da parte del Cavaliere che – per non alimentare nuove polemiche – opta per il silenzio stampa, in modo da evitare  anche una difficile trattativa sui futuri assetti di quel che rimane del Popolo della libertà.
Non a casa, oggi a MIlanello per parlare alla sua squadra prima della trasferta a Catania, l’ex Premier non ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti che lo attendevano alla fine del pranzo con l'allenatore Massimiliano Allegri e l'amministratore delegato, Adriano Galliani. Secondo i ben informati, Berlusconi e il segretario Angelino Alfano si sono sentiti al telefono ieri ed è – almeno per ora - escluso un faccia a faccia in questo fine settimana. In queste ore si sprecano invece contatti e incontri.
Primarie già archiviati invece secondo il ministro Mariastella Gelimini: “Niente primarie? Sì, l'orientamento è questo” – dichiara la Gelmini a Tgcom24. “C'è poco tempo e a differenza del Pd non si trattava di primarie di coalizione ma di partito. Si cercherà il rinnovamento del partito per altre vie, come ad esempio convention programmatiche, un consiglio nazionale e incontri sul territorio. Non stremo con le mani in mano” - continua. Sul ruolo di Alfano e l'ipotesi di aver ceduto davanti alla posizione di Berlusconi, Gelmini afferma: “Alfano si fa carico dell'unità del partito. L'opinione di Berlusconi conta, ma la decisione è maturata dopo al riflessione dei dirigenti. La riflessione è quella di procedere con strumenti diversi per il rilancio del partito”.
Inoltre, per quanto riguarda il dibattito sulle primarie di centrosinistra il Ministro Gelmini dichiara: “Berlusconi teme che l'Italia possa cadere nelle mani di Bersani e Vendola, perché domenica è presumibile che Bersani possa vincere con l'appoggio dei voti di Vendola. Sarà una sinistra molto distante da quella di Renzi e lontana dall'Europa. Oggi un congresso di partito avrebbe poco senso, dobbiamo tornare nelle piazze a discutere di contenuti, dobbiamo riavvicinare gli elettori alla politica del centrodestra, coloro che non contenti non sono andati a votare”. Sui rapporti con gli ex An e le dinamiche interne al partito, l'ex ministro conclude: “Berlusconi vuole andare oltre le primarie, noi siamo sempre all'avanguardia fin dal 1994 e non possiamo limitarci a copiare uno strumento del centrosinistra. Con gli ex An lavoreremo insieme, collaborando per trovare la soluzione migliore senza litigare”.
Anche Michela Vittoria Brambilla, ai microfoni di Tg2 dice la sue riguardo alle primarie: “Le primarie non sono mai state nella nostra tradizione. Noi stiamo lavorando ad un rinnovamento e ad un programma che risponda in modo concreto a quanto ci chiede il popolo del centrodestra, che ha sempre seguito il presidente Berlusconi per i valori e gli ideali di cui è interprete, e lo seguirà ancora”.
“Penso che non si facciano le primarie nel Pd perché i presupposti sono cambiati. Stiamo discutendo per rinviarle e certamente non si terranno il 16 dicembre. Sono state sospese e rinviate. Ma dobbiamo ancora parlarne tra noi”, afferma il senatore del Pdl Altero Matteoli a Tgcom24. “Se Berlusconi fonda un nuovo partito? Il Pdl rimane - assicura - auspico che il partito rimanga unito perché se vogliamo aggregare il centrodestra non possiamo spaccarci. Con quale faccia poi chiediamo di fare collegamenti con noi se noi per primi ci dividiamo? Io non sono disposto a fare un altro partito di destra. Chi ha buonsenso deve lavorare perché il partito resti unito. Anche i movimenti tipo quello di Montezemolo o l'Udc, non sono certo di sinistra. Se siamo uniti possiamo offrire uno scenario vincente per avvicinare anche loro”.

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di Erika Noschese
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