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Primarie,Gori:"Io ho sbagliato, ma pesa il silenzio di Renzi"

Contento dei suoi 2.552 voti, ma non è tra i primi

Primarie,Gori:'Io ho sbagliato, ma pesa il silenzio di Renzi'
30/12/2012, 19:57

Si fa sentire Giorgio Gori dopo il non brillante risultato delle primarie dei candidati del Pd. “Niente è compromesso. Lavoriamo insieme per il futuro del Pd. Noi possiamo essere decisivi per il risultato delle politiche”, dichiara Gori in un comunicato che rompe il silenzio.  “Non mi è facilissimo commentare i risultati delle Primarie. In queste ore ricevo messaggi di ogni tipo: felicitazione, complimenti, consolazione, invito a non mollare. Il quarto posto in effetti non garantisce un posizionamento blindato nella lista per il Parlamento né in alcun modo preclude la possibilità di essere tra gli eletti”, continua il comunicato”. Si congratula con gli effettivi vincitori: “Ha vinto Elena Carnevali, più che meritatamente. Buono è stato il risultato di Giovanni Sanga e sorprendente quello di Giuseppe Guerini. Credo sia da citare anche quello di Carla Rocca, di poco dietro di me. Io ho raccolto 2.552 voti, su 10.447 votanti. Uno su quattro. Difficile dire se siano tanti o pochi”.

«Dipende da come andrà il PD alle elezioni del 24 febbraio. Se andrà bene alla Camera; se vincerà sia alla Camera che al Senato (in questo caso in Lombardia). Da questo dipenderà il numero dei parlamentari bergamaschi (che furono tre nella passata legislatura, dopo la sconfitta del 2008). Niente è compromesso, dunque, anzi. Certo, non ho vinto”. Gori fa una autocritica: “Non sono stato capace, nonostante il generoso impegno dei volontari dei comitati, di richiamare ai seggi un sufficiente numero dei bergamaschi che avevano votato per Matteo Renzi, non sono stato abbastanza efficace nel far capire loro che questa era l'occasione per dare concretezza alla speranza di cambiamento che insieme avevamo coltivato”. Poi una critica a Renzi: “La "salita in politica" di Mario Monti,  per quanto accompagnata da una compagine disomogenea e tutt'altro che "nuova", rischia di riempire in queste ore lo spazio creato dalle idee di Renzi, a tutt'oggi non valorizzate dal vincitore delle primarie, più preoccupato di non crearsi problemi a sinistra, e forse non sufficientemente presidiate dallo stesso titolare”. Infine ringrazia il suo elettorato: “Io sono contento dei miei 2.552 voti, dispiaciuto per non essere stato in grado di sfondare alcuni pregiudizi che purtroppo permangono, sul mio conto, tra una parte dei nostri elettori, fiducioso di riuscirci in futuro. Sono profondamente grato a tutte le persone, agli amici e ai volontari, che in questi giorni si sono spesi con incredibile generosità per promuovere la mia candidatura. Ragazzi, ce la siamo giocata alla grande; con coraggio, con la forza di chi non deve difendere nessuna posizione di potere, di chi crede nelle cose che dice e non ha paura di metterci la faccia”.

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di Maria Grazia Romano
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