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Posizione irremovibile del M5S

Primo incontro tra mediatori del Pd e M5S

Crimi: "Nessuna fiducia in bianco ma lavori in Parlamento"

Primo incontro tra mediatori del Pd e M5S
11/03/2013, 22:00

ROMA -  Inizia una nuova campagna sulla rete partita dal Blog di Grillo: “Per facilitare il compito ho preparato il documento che Bersani può firmare per ufficializzare il rifiuto. Bersani, firma qui! Meno parole e più fatti”. Ecco la nuova iniziativa del M5S che si sta diffondendo a colpi di Twitter con l’indicazione #Bersanifirmaqui.
Grillo ha fatto partire il tam tam ed invita il segretario del Pd a rininciare ai contribuiti elettorali: “Il mio auspicio è che tutte le forze politiche seguano il nostro esempio, in particolare il pdmenoelle al quale spetta la quota più rilevante: oltre 48 milioni di euro . Non è necessaria una legge, è sufficiente che Bersani dichiari su carta intestata, come ha fatto il M5S, la volontà di rifiutare i rimborsi elettorali con una firma”.
Insomma, Bersani è messo alle strette.
Intanto, dalla portavoce del MoVimento, Roberta Lombardi, arriva un monito per i suoi parlamentari: “ Nessun accordo con il Pd” e si minaccia l’esclusione per chi prevede un possibile cambiamento di ordine.
Adesso, gli interventi sul rifiuto totale di un possibile accordo con Bersani arrivano da più fronti, volutamente rincarati per smentire la proposta, ventilata nelle ultime ore, di lanciare un referendum in rete (proprio per sondare gli umori ed i pareri su una possibile apertura al Pd ) mozione partita dal neodeputato eletto in Lombardia, Ivan Catalano.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 22 A CURA DI FLAVIA STEFANELLI  

Domani alle ore 15 si svolgerà l'incontro tra i mediatori del Pd e gli esponenti del M5S, dopo l'appello lanciato dal leader Pierluigi Bersani per una ''corresponsabilità degli incarichi istituzionali''.

E' il primo appuntamento del giro di ricognizione che la 'troika' del Pd  farà. Si cimenteranno nell'impresa Davide Zoggia, Rosa Calipari e Luigi Zanda.

 Seguiranno incontri con il gruppo di Scelta civica, del Pdl, e quindi anche con Sel all'interno della coalizione di centrosinistra.

La  linea politica 'a cinque stelle' sembra essere irremovibile. ''Un dialogo in trasparenza si, perchè in Parlamento si dialoga ma l'accordo sulla fiducia non ci sarà''. Questo quanto dichiara la capogruppo alla Camera, Roberta Lombardi, che rivendica indipendenza di pensiero dal leader del M5S. Nessuno spiraglio di alleanza.

"Un governo a 5 stelle" questo uno degli obiettivi indicati dal capogruppo al Senato, Vito Crimi.

"In alternativa - spiega il neosenatore - si può andare avanti senza occuparsi della formazione del governo, a costo di lasciare l'esecutivo di Mario Monti a Palazzo Chigi e sbrigare gli affari correnti, ma legiferando attraverso il Parlamento". 

"Governo o non governo, invece di chiedere fiducia in bianco, nei prossimi due mesi il Parlamento autonomamente deve mettersi al lavoro con commissioni ed Aula, senza sosta e senza giochini dilatori'' afferma con veemenza Crimi.

 

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di Rosa Alvino
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