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Manifestanti contro Fassino e Bersani, cariche polizia

Primo maggio al vetriolo, tensioni e contestazioni

Intanto, a Roma prosegue il concertone

Primo maggio al vetriolo, tensioni e contestazioni
01/05/2012, 17:05

Primo maggio di tensioni sociali e rivendicazioni. A Milano, il corteo dei sindacati confederali richiamava il bisogno di unità nelle lotte: 10mila persone, secondo gli organizzatori. Ma tante altre manifestazioni si sono tenute in Italia, non direttamente legate al mondo sindacale o partitico. Ancora a Milano, ad esempio, nel pomeriggio c’è stata la May Day parade: il corteo dei precari che però poi si è spaccato in due. Da un lato i ‘moderati’ che hanno scelto di restare dentro il percorso autorizzato, dall’altro i ‘radicali’che invece hanno fatto un percorso alternativo e non concordato con le istituzioni.

CONTESTATO FASSINO, TENSIONI POLIZIA-MANIFESTANTI - Primo maggio al vetriolo anche per Torino. La festa dei lavoratori è iniziata con una contestazione dei centri sociali, in testa Askatasuna, al corteo nel capoluogo piemontese. “Fuori Fassino dal corteo”: questo lo slogan urlato dagli esponenti di Askatasuna. La polizia è intervenuta respingendo il gruppo e inseguendo i ragazzi: non sono mancati tafferugli e l’esplosione di una bomba carta. Un militante del centro sociale è stato fermato e portato in questura. Il corteo è poi ripreso, il sindaco Fassino è sempre in testa alla marcia verso piazza San Carlo, blindatissimo, tra cordone delle forze dell'ordine e servizio d'ordine dei sindacati. “Ogni primo maggio abbiamo avuto delle contestazioni – afferma Fassino -. l'importante sono le migliaia di persone che stanno qui dietro gli striscioni, io sto bene”. Ma fuori proseguono i fischi da parte di un nutrito gruppo di cittadini, che grida: “Fuori la polizia dal corteo”. Ma le tensioni, nella città del ministro Fornero, non sono finite: alla fine del comizio un gruppo di circa 400 persone, tra antagonisti, giovani dei centri sociali, No Tav hanno raggiunto il Comune: alcuni sono saliti sul balcone issando uno striscione con la scritta “Liberi tutti” ed esponendo una bandiera “No Tav”. Le forze dell’ordine sono intervenute, caricando i manifestanti. Un altro momento di tensione c’è stato tra i militanti del Partito Democratico e un gruppo di autonomi che ha cercato di non farli entrare in Piazza San Carlo: anche in questa occasione ci sono stati tafferugli, calci e pugni.

BERSANI CONTESTATO A PALERMO - Il segretario del Pd Pierluigi Bersani è stato contestato da un gruppo di sindacalisti dell'Usb (unione sindacalisti di base)a Portella Della Ginestra, dove si svolge la commemorazione delle vittime della strage del 1947 e si festeggia il Primo Maggio. ''Vergognati, vattene'', hanno gridato i sindacalisti a Bersani.

I SINDACATI - Crisi, esodati, crescita, lavoro. Questi i quattro argomenti cardine della manifestazione unitaria dei confederali, a Rieti. E se la critica al ministro Fornero sulla riforma del lavoro è unanime, non convergono invece le ipotesi alternative e i metodi: la Cgil sta organizzando uno sciopero generale che, probabilmente, non riceverà l’adesione dagli altri sindacati.

IL PRIMO MAGGIO DI NAPOLITANO – Accorato il ricordo del Capo dello Stato, che stamattina ha deposto una corona di fiori al “Monumento ai caduti del Lavoro”. Napolitano ha ricordato come i dati economici relativi all’Italia rispecchino “drammatiche difficoltà delle famiglie” e fanno emergere realtà che non possono essere sottovalutate e considerate con distacco. Il pensiero del Presidente della Repubblica va ai tanti suicidi avvenuti in quest’anno, di lavoratori e imprenditori. Ma lo stesso Capo dello Stato si schiera ancora una volta con le politiche di Mario Monti: “I progressi fatti hanno evitato rischi catastrofici – affema – e hanno portato un ritorno di fiducia nella sostenibilità finanziaria del nostro paese”.

FORNERO: LA MIA RIFORMA DARA’ DINAMISMO – “Non è un bel primo maggio sia per l'assenza di lavoro che è un grandissimo problema, ma anche per gli incidenti sul lavoro, gli ultimi due accaduti ieri”: così il ministro del Lavoro Elsa Fornero saluta il Primo maggio, intervistata a Radio Anch’io. Poi torna a difendere la riforma: “Aver modificato l'articolo 18 in maniera importante, senza per altro ripudiarlo, permetterà di dare all'economia quel dinamismo di cui oggi soffre la mancanza”, sottolinea il ministro che evita accuratamente l’argomento “esodati” e torna a spendere parole rassicuranti sulla modifica dello statuto dei lavoratori, modifica che “permetterà anche di spostare l'occupazione da quello che oggi è un precariato diffuso a una forma di contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, proprio perché meno flessibile”.

IL CONCERTONE - A metà serata, a Roma, le luci del Concertone si spegneranno per ricordare tutte le vittime sul lavoro. Ma, come da tradizione, anche quest'anno al Primo maggio non manca la polemica: si è aperta una diatriba tra il Campidoglio e i sindacati sul pagamento delle spese per l'Ama. Ma l'accordo è stato trovato in extremis.

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di Gaia Bozza
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