POLITICA - Parlamento

MANCINI:“A RISCHIO PROCESSI PER OMICIDIO”

Processo breve, guerra di numeri. Alfano:"L'1% in prescrizione"

Processo breve, guerra di numeri. Alfano:'L'1% in prescrizione'

30/11/2009, ore 21:58 - 

MILANO - Continua il lavoro in Parlamento sul disegno di legge sul “processo breve” che dovrebbe essere licenziato dalla Commissione Giustizia entro il 17 dicembre in modo da essere approvato dal Senato prima della pausa natalizia.
A fissare i termini del provvedimento, il presidente della commissione, Filippo Berselli.
Intanto è previsto per domani mattina l'avvio della discussione generale sull'esame parlamentare del provvedimento che introduce la "prescrizione processuale".
Oggi invece si sono tenute le audizioni per chiarire le cifre, spesso contrastanti, sull'impatto che le nuove norme avranno sui procedimenti giudiziari attualmente in corso nel nostro paese.
A mostrare particolare preoccupazione, il vice presidente del Csm Nicola Mancino che ha riferito oggi in commissione sostenendo che il disegno di legge sul processo breve, mette a rischio reati di rilievo sociale come omicidi e  lesioni con colpa professionale, reati di natura economica e finanziaria o contro la pubblica amministrazione. «Al momento -ha spiegato mancini- nessuno può dire con sufficiente certezza a quanto ammonti la percentuale dei processi che ricadrebbero nella sanzione di estinzione ipotizzata nel disegno di legge in discussione. Ciò che in questo momento è possibile ricostruire è la condizione delle diverse realtà giudiziarie del paese ed effettuare un conteggio non troppo approssimativo del numero dei processi a rischio». Dunque anche nei tribunali che funzionano meglio ci sarebbero problemi e possibilità di estinzione per questo tipo di reato.
Sull'argomento è intervenuto anche il ministro della Giustizia Alfano che difende il ddl perché realizzerebbe il principio della giusta durata del processo e farebbe risparmiare al suo ministero milioni di euro. Il Ministro inoltre ha ribadito le sue cifre sul “processo breve”. «Una valutazione relativa a procedimenti penali pendenti -ha dichiarato Alfano- ci porta a dire che il livello di impatto delle norme del disegno di legge è dell'1% con riferimento agli oltre 3.300.000 procedimenti penali pendenti».
Il sindacato delle toghe ha stimato invece che i processi colpiti dalla tagliola del ddl salgono al 50%, mentre il Consiglio superiore della magistratura ha riferito, sulla base dei dati forniti dai nove maggiori tribunali italiani, che la prescrizione si applicherebbe ad una forbice di processi tra il 10 e il 40%.

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