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Il capo dello Stato preferisce aspettare il momento del voto

Processo breve, Napolitano: “Ne valuterò gli effetti”

E sull’immigrazione: “L’Ue comprenda le nostre ragioni”

Processo breve, Napolitano: “Ne valuterò gli effetti”
14/04/2011, 15:04

ROMA – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, verificherà gli effetti della prescrizione breve prima dell’approvazione definitiva da parte del Parlamento. In altre parole, il capo dello Stato intende aspettare ancora, prima di passare in rassegna quelle che potrebbero essere le reali conseguenze del processo breve, per poi dire la sua al riguardo. Intanto, il risultato ottenuto dalla maggioranza di governo ieri alla Camera provoca dure reazioni e accesi dibattiti. Dopo le opposizioni parlamentari e non, dopo la bocciatura della Cei, sono in molti a chiedersi cosa sarà, come il Csm che si interroga sul fatto che la legge possa far saltare molti processi. L’elenco dei processi a rischio, infatti, sembrerebbe lunghissimo. E solo per citarne i più eclatanti si va da quello della Clinica Santa Rita, al caso Tarantini, dal processo Fincantieri Palermo, ai crac Cirio, fino ad arrivare, tra gli altri, al crollo della casa dello Studente a L’Aquila e alla strage di Viareggio. Sono stati proprio i parenti delle vittime della strage di Viareggio a scrivere al presidente Napolitano, per chiedere un suo intervento. E la risposta dal Quirinale è arrivata: “Valuterò i termini di questa questione quando saremo vicini al momento dell’approvazione definitiva in Parlamento”.
Dal presidente della Repubblica, impegnato nella cerimonia di inaugurazione della rinnovata Stazione Centrale di Praga, sono giunte anche parole su un altro tema caldo della politica italiana: il dossier immigrazione. Giorgio Napolitano ritiene che sia giunto il momento che le ragioni che hanno indotto l’Italia a chiedere il sostegno di tutta l’Europa di fronte alle ondate di sbarchi sulle coste italiane, causate dalla crisi libica, comincino ad incontrare una più attenta considerazione in sede europea. “Qualcosa si sta muovendo”, ha detto riferendosi ai suoi colloqui di stamani con i massimi esponenti del governo della Repubblica Ceca. Questi hanno “mostrato di considerare il problema non solo come italiano. Io ho molto apprezzato – ha aggiunto Napolitano -. L’Europa è una realtà, un intreccio in cui siamo compenetrati, non solo un contesto di trattati e istituzioni”.

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di Antonio Formisano
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