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Coppi: “Puntiamo all'assoluzione di Berlusconi”

Processo Mediaset, sentenza attesa per domani


Processo Mediaset, sentenza attesa per domani
31/07/2013, 17:21

Con molta probabilità bisognerà attendere domani pomeriggio per sapere il verdetto della Cassazione per il processo Mediaset sui diritti tv. Oggi, infatti, dopo la requisitoria del pg della Cassazione si sono svolte le arringhe dei difensori e solo verso mezzogiorno di domani il collegio si riunirà in camera di consiglio, dopo una breve udienza in mattinata per altre cause.
La giornata di oggi è dedicata alle arringhe degli avvocati difensori. A parlare per primo in aula, stamane, è stato l’avvocato Luca Mucci, legale di Daniele Lorenzano, ex manager di Mediaset, condannato in appello a tre anni e otto mesi reclusione con l'interdizione per cinque anni dai pubblici uffici. Poi è toccato ai difensori del Cavaliere, il professor Franco Coppi e l'avvocato Niccolò' Ghedini.
Il leader del Pdl è stato condannato in appello a 4 anni di reclusione e l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni per frode fiscale. La procura generale della Cassazione, però, ieri ha chiesto di ricalcolare al ribasso portandola a 3 anni.
I legali di Berlusconi puntano, come più volte ribadito,"all'assoluzione di Berlusconi" con formula piena "per non aver commesso il fatto". Diversamente, spiega il professor Franco Coppi, "si può pensare ad una derubricazione del reato come illecito tributario non penalmente rilevante".
"Non si è nemmeno posto il problema perché in Cassazione non usa che l'imputato assista", ha dichiarato Coppi su un eventuale arrivo del Cavaliere in Cassazione per assistere al verdetto.
La condanna o meno del leader del Pdl non dovrebbe influenzare il governo che deve guardare avanti senza farsi condizionare dalla sentenza della Cassazione sul processo Mediaset perché "le larghe intese sono nate per rispondere alle urgenze economiche e sociali, per fare le riforme istituzionali e cambiare la legge elettorale. Qualunque sia l'esito dell'udienza in Cassazione". Lo ha spiegato il viceministro dell'Economia Stefano Fassina, spiegando che se il Pd non reggesse l'urto di un'eventuale condanna definitiva di Silvio Berlusconi, "commetterebbe un gravissimo errore politico".
Anche Renato Brunetta, esponente del Pdl, ha espresso il suo parere sulla vicenda Mediaset: "Il Tribunale di Milano, così fondamentalista, così assoluto nelle proprie tetragone definizioni, un errore l'ha fatto. L'ha detto il procuratore generale di Cassazione: cinque anni di interdizione dai pubblici uffici erano sbagliati, troppi, non erano motivati. La legge prevede da uno a tre anni e quindi se dovevano essere cinque dovevano essere motivati. Da questo punto di vista almeno uno spiraglio".

 

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di Erika Noschese
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