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Il premier in una lettera al Foglio: "Io non mollo"

Processo Mills, Berlusconi lunedì sarà in aula

E il Csm replica sulla pubblicazione delle intercettazioni

Processo Mills, Berlusconi lunedì sarà in aula
16/09/2011, 20:09

MILANO – Cambio di programma nell’agenda del Premier, Silvio Berlusconi: lunedì mattina sarà presente all'udienza del processo Mills a Milano. A darne notizia è il suo avvocato, Piero Longo.

Il Presidente del Consiglio ha, inoltre, deciso di inviare una lettera al Foglio, quotidiano diretto da Giuliano Ferrara, ribadendo la sua intenzione di rimanere a palazzo Chigi. Poi, avverte maggioranza e opposizione: "Io non mollo". E sull'inchiesta di Napoli afferma: "Mai fatto nulla di cui vergognarmi. Voglio testimoniare, ma così è un trappolone". Immancabile, inoltre, l’ attacco a una parte della magistratura, che definisce impazzita, al pari del circuito mediatico.

E  ad attirare l’attenzione, è anche la risposta del Csm alla sollecitazione dei capigruppo di Camera e Senato del Pdl affinché l'organo di autogoverno della magistratura eserciti la massima vigilanza in merito alla pubblicazione di intercettazioni di conversazioni irrilevanti ai fini penali, ma altamente lesive della privacy e dignità delle persone. “Il Csm – si legge nella nota firmata dal vicepresidente Michele Vietti - è stato ed è vigile nell'esercizio delle proprie attribuzioni, ovviamente nel rispetto delle norme che regolano i procedimenti giurisdizionali". Vietti, inoltre, ricorda di aver fatto un esplicito richiamo al dovere di segretezza e di discrezione in occasione del plenum del 7 settembre scorso.

Le novità non sono finite. Sono arrivate, infatti, oggi anche le dimissioni di Salvatore Metrangolo, consigliere di amministrazione della Seicos e presidente della Ssi, due società del gruppo Finmeccanica. Ad annunciarlo è lo stesso, ormai ex, consigliere spiegando che la decisione è stata presa al fine di evitare che le recenti notizie di stampa possano generare qualsiasi strumentalizzazione a danno delle società . Il nome di Salvatore Metrangolo, detto Rino, compare nell'avviso di conclusione indagini notificato giovedì agli otto indagati nell'inchiesta barese sulle escort portate nelle residenze di Silvio Berlusconi. L'episodio, sarebbe oggetto di accertamenti ulteriori, anche perché non se ne conoscono tutti i protagonisti. Uno è appunto Metrangolo, che avrebbe goduto dei favori di alcune prostitute procurate da Tarantini.. L'incontro sarebbe avvenuto in un albergo romano tra il 3 e il 5 marzo. L'intento di Tarantini, scrivono i pm, sarebbe stato quello di ottenere tramite Metrangolo informazioni riservate dall'interno del Gruppo industriale nonché di entrare in contatto con i relativi vertici aziendali 

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di Rossella Marino
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