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I giudici: "Il processo Ruby resta a Milano"

Processo Mills, Berlusconi non sarà presente in aula

A confermarlo il parlamentare del Pdl, Piero Longo

Processo Mills, Berlusconi non sarà presente in aula
18/07/2011, 10:07

MILANO - Manca poco, al Palazzo di giustizia di Milano, per la doppia udienza prevista per oggi, tra il caso Mills e il caso Ruby. Prima dell'avvio dei lavori, i legali di Silvio Berlusconi hanno già fatto sapere che il premier non sarà presente in aula. Nonostante fino alla scorsa settimana avessero confermato l'intenzione del Presidente del Consiglio di partecipare, questa mattina, al procedimento che lo vede imputato per corruzione in atti giudiziari, gli impegni istituzionali che si sono aggiunti alla sua agenda nelle ultime ore rendono certa l'assenza in Tribunale. A confermarlo uno dei suoi legali, l'avvocato e parlamentare del Pdl Piero Longo, dopo che ieri era stato reso noto che il premier avrebbe dovuto incontrare oggi in mattinata il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "Non verrà" ha affermato Longo. Prima del processo Mills, si aprirà per un paio di ore il processo Ruby per consentire ai giudici di leggere la loro ordinanza in risposta alle 16 eccezioni presentate dalla difesa, che chiede tra l'altro lo spostamento del processo al Tribunale dei Ministri per l'ipotesi di reato di concussione e al Tribunale di Monza per l'ipotesi di prostituzione minorile. L'altra udienza riguarda il processo Mills; all'ultima udienza, datata 18 giugno, Berlusconi aveva ascoltato il testimone Diego Attanasio che aveva confermato quanto già detto nel 2007 nel processo al legale inglese e cioè di non aver mai dato 600mila dollari a Mills. Questo il denaro che, secondo l'accusa, sarebbe stato versato dal premier al legale inglese per due testimonianze reticenti nei processi sulle presunte tangenti alla Guardia di Finanza e All Iberian.

AGGIORNAMENTO - I giudici davanti ai quali si sta celebrando il processo Ruby a carico del premier hanno stabilito la competenza di Milano respingendo le eccezioni con cui la difesa proponeva il trasferimento del procedimento al tribunale dei Ministri o al Tribunale di Monza. Il processo dunque rimane a Milano. I giudici hanno stabilito che "l' eccezione sollevata" dalla difesa "non merita accoglimento ravvisandosi la competenza di Milano".

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di Tiziana Casciaro
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