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Produttività, intesa governo e parti sociali senza la Cgil

La Camusso non sigla l'accordo

Produttività, intesa governo e parti sociali senza la Cgil
22/11/2012, 09:38

ROMA - Non c’è la firma della Cgil al documento voluto dalle parti sociali sulla modifica contrattuale al fine di aumentare la produttività. La notizia arriva attraverso un comunicato diffudo da palazzo Chigi: “Governo auspica vivamente che l'intesa, a cui hanno aderito Abi, Ania, Confindustria, Lega Cooperative, Rete imprese Italia, Cisl, Uil, Ugl, sia sottoscritta anche dalla Cgil”. Il governo ritiene infatti che ci siano le condizioni per “per confermare l'impegno di risorse destinato alla riduzione del cuneo fiscale del salario di produttività e per procedere, nell'ambito della legislazione vigente e delle risorse disponibili, alla conseguente implementazione degli atti normativi necessari a definire i criteri di operatività dei meccanismi di defiscalizzazione necessari a sostenere, in una logica di incentivazione della contrattazione di secondo livello, i salari e la produttività”. Non tardano ad arrivare le motivazioni di Susanna Camusso sulla mancata firma del documento: “E' stata scelta una strada sbagliata per cui il contratto nazionale non tutelerà più il potere d'acquisto dei lavoratori. Il punto più critico dell'accordo è che abbassa i salari reali. Il governo scarica sul lavoro i costi della crisi e le scelte per uscire dalla, crisi abbassando i redditi da lavoro". Dunque per il segretario della Cgil, il documento “non rappresenta una soluzione ai problemi, ma è un altro intervento che accelera la recessione del Paese". Per gli altri sindacati invece: “E’ fondamentale aver siglato questo accordo in piena crisi. Servirà ad uscire dalle secche”. 

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di Maria Grazia Romano
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