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Profughi, Santori: "A Roma non c'è posto, l'Europa intervenga subito"


Profughi, Santori: 'A Roma non c'è posto, l'Europa intervenga subito'
23/03/2011, 17:03

Il presidente della Commissione sicurezza: “Basta con il giochetto del ‘quel che è tuo è mio e quel che è mio è mio’, l’Europa dimostri lealtà e coerenza”

“L’Unione Europea la pianti di dare lezioni di etica e solidarietà dai ponti blindati delle portaerei o comodamente seduta nei palazzi di governo. La faccia finita con le contraddizioni e dimostri lealtà e coerenza. Il governo Berlusconi, che pure ha attuato la più vasta ed efficace politica contro l’immigrazione clandestina mai realizzata nel nostro Paese, non può e non deve sottomettersi a questa arrogante presa in giro”, lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale, preoccupato dalla prospettiva che a Roma possano essere ospitati i profughi provenienti dalla Libia.

“E’ a dir poco sconcertante, se non addirittura penoso nella sua gravità, dover solo immaginare che a Roma si possano ospitare i profughi libici, per magari accoglierli anche con maggior cura di quanto non si fece per le migliaia di italiani cacciati brutalmente dal Gheddafi negli anni Settanta. Roma non ha più spazi per gli stranieri, l’Europa deve intervenire subito distribuendo i profughi nei vari Paesi, ma soprattutto varando normative che consentano i respingimenti dei clandestini alle frontiere e di rimpatriare anche i cittadini comunitari che delinquono. L’Unione Europea non si limiti a pretendere le basi per far operare i propri aerei da battaglia. Siamo forse i servi d’Europa? Siamo forse quelli che si devono assumere i rischi del terrorismo islamico e delle rappresaglie in casa mentre gli altri volano nei nostri cieli inebriati dall’odore del petrolio libico? Basta con il giochetto del ‘quel che è tuo è mio e quello che è mio è mio’, è tempo di agire con serietà e porre rimedio tutti insieme al problema dell’immigrazione”, conclude Santori.

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di Redazione
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