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Proroga della maxi ZTL, "provvedimento inefficace"


Proroga della maxi ZTL, 'provvedimento inefficace'
30/06/2010, 17:06


NAPOLI - “La Giunta comunale di Napoli proroga un provvedimento inefficace come la maxi ZTL, che nei fatti non viene neppure rispettato, come dimostrava anche il traffico che ho potuto personalmente constatare in piazza Medaglie d’Oro, intorno alle 8,30 di stamani, ma come può riscontrare chiunque ne abbia voglia, nei giorni e nelle ore, nei quali è in vigore – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari - Così un provvedimento provvisorio, definito però nel comunicato stampa diramato 'misura strutturale che pone Napoli all'avanguardia in Italia nella difficile sfida all'inquinamento', in attesa di provvedimenti più efficaci per risolvere il traffico ed il conseguente smog, che, a questo punto, non si sa se e quando verranno messi in campo, rischia di diventare, di proroga in proroga, definitivo". 
"Quando al riferimento all’ultimazione dei cantieri della Metropolitana, dopo la quale si potrà chiudere il centro di Napoli – continua Capodanno -, basti ricordare che la prima pietra di questo fondamentale mezzo di trasporto su ferro fu posata dall’allora sindaco Valenzi, in via Mario Fiore al Vomero, il 22 dicembre 1976, vale a dire 34 anni fa. Da due generazioni dunque i napoletani ne stanno aspettando il completamento per il quale vorremmo finalmente una data certa e sicura dai vertici del Palazzo". “L’unica cosa certa è che Napoli sta morendo di smog e che con l’aumento delle temperature stagionali la situazione peggiora di giorno in giorno – puntualizza Capodanno -. In particolare in sofferenza è l’area collinare della Città, dove si è ancora in attesa della Ztl che doveva sostituire il provvedimento provvisorio, varato alla fine del 2008, della chiusura di alcuni tratti di via Luca Giordano". "Emblema dell’irrespirabilità dell’aria – sottolinea Capodanno – è la presenza nel cuore del Vomero di un gatto che, per tentare di introdurre nei polmoni le poche particelle di ossigeno ancora presenti nell’aria, insieme alle notevoli quantità di agenti inquinanti, rilevate anche dalla centralina presente a pochi passi, ha deciso, a suo rischio e pericolo, di arrampicarsi sul tetto di un’autovettura, dal momento che, notoriamente, fumi e polveri si addensano verso il basso a ragione dell’azione della forza gravitazionale".

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di Redazione
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