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Prostituzione, ordinanza urgente per arginare e contrastare fenomeno

La protesta dei Consiglieri della IV Municipalità

Prostituzione, ordinanza urgente per arginare e contrastare fenomeno
25/07/2013, 17:23

NAPOLI - Un’ordinanza sindacale che vieti di fatto l’esercizio della prostituzione in tutto il territorio della IV Municipalità, da estendere ovviamente al resto delle aree a rischio prostituzione presenti in città.

E’ quanto richiesto con urgenza dai consiglieri municipali Giovanni Gemito e Salvatore Pane e dal Presidente della Commissione Mobilità della IV Municipalità Pietro Contemi in una lettera inviata al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

“Premesso che la prostituzione femminile, maschile e minorile rappresenta per la IV Municipalità un motivo di elevato allarme sociale – si legge nella lettera – che il diritto alla sicurezza e alla quiete dei residenti viene continuamente compromesso da schiamazzi, risse e atti osceni e che tutto ciò accade di giorno e di notte impunemente a pochi passi da numerose abitazioni, alberghi presenti sul territorio e da qualche tempo anche in zone di nuovi insediamenti industriali e commerciali come il polo tecnologico e merceologico di via Brin 69 dove il consorzio NaplEst ha aperto da poco i battenti al grande pubblico con i primi insediamenti industriali, si richiede al Sindaco di istituire un’ordinanza sindacale con la quale esplicitamente sia fatto divieto di esercitare con qualunque modalità e comportamento nei luoghi pubblici, spazi aperti o visibili al pubblico, attività di adescamento e meretricio”.

Nella lettera i consiglieri denunciano anche il fatto che “il mercato del sesso a pagamento si consuma da anni in molte strade del territorio della IV Municipalità come Piazza Garibaldi, Via A.Poerio, Piazza Principe Umberto, Via Taddeo da Sessa, Corso Meridionale, Via Firenze, Via Brin, Via Galileo Ferraris” e che il fenomento sia ormai “sfuggito alle autorità di pubblica sicurezza”.

Da qui la richiesta di estensione dei divieti anche ai conducenti di veicoli, su tutto il territorio della IV Municipalità, “che effettuino fermate, anche di breve durata, o si accostino, o eseguano manovre pericolose o di intralcio alla circolazione stradale, al fine di richiedere informazioni, contrattare, concordare prestazioni sessuali con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada o, che per il loro atteggiamento, abbigliamento e modalità di approccio manifestano l’intenzione di esercitare prestazioni sessuali”.

La “reprimenda” dei rappresentanti municipali della IV Municipalità ha fondati riferimenti normativi nell’art.54 del decreto legislativo del 18 Agosto 200 n. 267, e nell’art. 2 lett. D) – E) del DM del 05 Agosto 2008 secondo cui il sindaco interviene per prevenire e contrastare le situazioni che costituiscono intralcio alla pubblica viabilità nonché comportamenti, come la prostituzione su strada, che possono offendere la pubblica decenza, anche per le modalità con cui si manifestano ovvero turbando gravemente il libero utilizzo degli spazi pubblici o la fruizione per cui sono destinati.

Infine, l’appello degli esponenti politico istituzionali locali al Sindaco De Magistris affinché, in qualità di componente di diritto del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, ne richieda con urgenza la convocazione per la trattazione di questioni attinenti alla sicurezza della comunità locale ai sensi dell’art.20 della legge 121/1981 cosi come modificato dall’art. 1 del D.L.vo del 27/07/1999 N° 279.

“Nei prossimi giorni – concludono i consiglieri Gemito e Pane sostenuti dal Presidente della Commissione Mobilità Pietro Contemi – verificheremo le azioni che il Sindaco e la Giunta metteranno in campo su questa delicata vicenda e sulla nostra proposta di intervento. Chiaro che se non vi saranno risposte solleveremo a livelli molto più alti la questione considerando che il quartiere e tutte le altre zone a rischio della città non possono più aspettare”.

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di Redazione
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