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Chiedono incontro col Prefetto

Protesta e catene per i precari della Croce Rossa Italiana


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Protesta e catene per i precari della Croce Rossa Italiana
03/07/2012, 14:07

NAPOLI - Precari da vent’anni. Praticamente una vita. Ed ora costretti a vivere tra Napoli e qualche città del nord, facendo il loro lavoro, ma al costo di due vite diverse. Sono i precari della sezione provinciale Croce Rossa Italiana. Da gennaio costretti a spostarsi tra Bologna, Torino ed Asti, pagando di tasca propria vitto e alloggio e mantenendo con stenti le famiglie rimaste a Napoli. "Ci hanno mandato al Nord perchè qui non hanno fondi. Ma i fondi sono stati tagliati. Ora lì siamo costretti a pagarci spese di viaggio, vitto, alloggio e quant'altro. Intanto persone che hanno una posizione inferiore in graduatoria, rispetto a noi che lavoriamo da anni, sono già state spostate in località vicine a casa propria. Vorremmo capire con quale referenza...". I precari hanno chiesto aiuto all’assessore regionale Marcello Taglialatela, ed al consigliere Angelo Marino, che ha promesso: "Voglio vederci chiaro e capire se, come penso, c'è una discriminazione nei confronti dei lavoratori napoletani. Se così fosse, mi appellerò al Prefetto Andrea De Martino affinchè si faccia chiarezza".

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di Salvatore Formisano
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