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Il segretario accolto a Napoli da polemiche e contestazioni

Proteste e fischi per Pierluigi Bersani


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Proteste e fischi per Pierluigi Bersani
16/11/2012, 12:15

NAPOLI - Turbolenta e rumorosa la tappa napoletana per le primarie del centrosinistra di Pierluigi Bersani. Accolto da una platea numerosa al Teatro Augusteo, non mancano i fischi ad accompagnare il suo ingresso in sala. Bersani non fa in tempo a iniziare il comizio, quando un gruppo di studenti fa irruzione sul palco dell'Augusteo con fotografie che ritraggono gli scontri con la polizia durante le manifestazioni di mercoledì scorso. Volano  pugni e calci tra studenti e attivisti del Pd, i poliziotti sono costretti a intervenire, mentre Bersani rimane immobile sul palco, prima di riprendere la parola. Il segretario del Pd mette in luce l'aspetto positivo di queste primarie e sottolinea che "bisognerà riuscire a vincere le elezioni con poche parole e il giorno dopo fare molti fatti". Bersani non rinuncia alle critiche al governo Berlusconi e una frecciatina la riserva alla gestione dei fondi comunitari del governatore Caldoro. Si sofferma poi sulla riforma della legge elettorale e si dice disponibile a trovare un compromesso, "che però garantisca la governabilità". Nel suo intervento, Bersani ricorda che la riforma delle pensioni non deve essere ritenuta conclusa fin quando non verrà risolto il problema degli esodati. Quanto alle pari opportunità, "bisognerà dare più soldi ai partiti che mettono in campo più donne". Le contestazioni, più contenute rispetto all'inizio, accompagnano tutta la durata del comizio di Bersani, che è costretto a lasciare il Teatro dal retro del palco.

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di Emanuele De Lucia
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