Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Protocollo d'intesa Ministero Politiche agricole-Ministero Turismo


Protocollo d'intesa Ministero Politiche agricole-Ministero Turismo
11/04/2011, 09:04

“Questo protocollo d'intesa mira a valorizzare il turismo enogastronomico, una realtà fondamentale per il settore”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Saverio Romano ha commentato le ragioni alla base dell’accordo firmato oggi con il Ministro del Turismo Michela Brambilla in occasione della fiera vitivinicola Vinitaly 2011 a Verona. La convenzione mira a valorizzare e promuovere in maniera integrata il sistema turistico e quello agroalimentare e rurale del nostro Paese. Tra gli obiettivi programmatici del documento ci sono: il coordinamento delle azioni di comunicazione istituzionale, la definizione di un programma nazionale di valorizzazione del sistema turistico-agroalimentare e di progetti pilota di valorizzazione integrata dei sistemi locali; la definizione di distretti “turistico-agroalimentari” e di itinerari enogastronomici; la valorizzazione dell’immagine dell’Italia attraverso la promozione e la comunicazione delle eccellenze enogastronomiche italiane. Per raggiungere questi risultati i due Ministeri provvederanno all’istituzione di un gruppo di lavoro congiunto che dovrà definire un piano annuale delle attività, proponendo anche interventi normativi che ne consentano lo sviluppo, e monitorare l’effettivo avanzamento delle iniziative intraprese. Questo gruppo dovrà quindi verificare annualmente la possibilità di una partecipazione finanziaria congiunta, attivando strumenti e risorse propri e proponendo provvedimenti di legge per il finanziamenti dei progetti comuni. La convenzione avrà una validità di due anni, ed è previsto un tacito rinnovo per un uguale periodo. Al termine del quadriennio è prevista una eventuale revisione dell’accordo. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del protocollo d’intesa il Ministro, che aveva inaugurato la manifestazione giovedì scorso, ha spiegato le ragioni del suo ritorno nella città veneta: “Sono tornato perché era forte desiderio di entrare in contatto con i produttori del vino. Voglio toccare con mano le eccellenze da loro prodotte, ma anche confrontarmi con gli operatori del settore”. “Il vino – ha poi aggiunto - ha un valore di export di quattro miliardi di euro, e rappresenta il 20% delle esportazioni agroalimentari, consentendo alla nostra bilancia commerciale di recuperare”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©