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Protocollo Regione - Ministero Esteri


Protocollo Regione - Ministero Esteri
17/06/2011, 16:06

E’ stato firmato oggi a Castel dell’Ovo un protocollo d’intesa tra il Ministero degli Esteri e la Regione Campania per la programmazione congiunta delle attività volte alla promozione del sistema regionale all'estero.

L’accordo è stato siglato dal ministro Franco Frattini e dal presidente Stefano Caldoro.

La ratifica è avvenuta nel corso della Conferenza internazionale promossa da IPALMO e Regione Campania sul tema: “La Primavera Araba e l’Europa: come reagire”.

Ecco il testo:

VISTA l’Intesa del 18 dicembre 2008 tra le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Affari Regionali, il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dello Sviluppo Economico in materia di attività internazionali, che promuove la collaborazione e lo scambio di informazioni, con particolare riferimento alla cooperazione decentrata allo sviluppo, alle attività all’estero e alla formazione del personale;

VISTA la Legge n. 131/2003, articolo 6 “Attuazione dell’articolo 117, quinto e nono comma, della Costituzione sull’attività internazionale delle Regioni”;

CONSIDERATA la fondamentale funzione del Ministero degli Affari Esteri nell’assicurare la coerenza delle attività internazionali del Sistema Paese ed il ruolo centrale di coordinamento svolto dai Capi Missione diplomatica all’estero;

CONSIDERATO il rilievo quantitativo e qualitativo delle attività di promozione internazionale e di cooperazione territoriale, volta allo sviluppo e alla solidarietà internazionale svolte dalla Regione Campania anche in attuazione dei programmi operativi regionali cofinanziati con i Fondi Strutturali Comunitari;

CONSIDERATO il grande valore del contributo che la Regione Campania può dare relativamente alla proiezione internazionale del Sistema Paese, in particolare attraverso il suo sistema produttivo, scientifico e culturale.

CONSIDERATA l’importanza di favorire azioni di concertazione mirate anche a migliorare, con specifico riferimento al capitale umano, la valorizzazione a livello territoriale delle risorse disponibili;

RITENUTO, altresì, opportuno fornire - anche in linea con gli indirizzi dell’Unione Europea - un contributo per il potenziamento di scelte integrate proiettate allo sviluppo durevole dei contesti territoriali sociali ed economici, prevedendo ricadute positive sul sistema sociale ed imprenditoriale nazionale in termini di occupazione e benefici economici per lo sviluppo del territorio.

Tutto ciò premesso e considerato,

IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI
E
LA REGIONE CAMPANIA
convengono quanto segue:

ART. 1
Finalità

Il MAE e la Regione Campania, nell’ambito delle rispettive competenze, si impegnano ad operare congiuntamente per la programmazione delle attività volte alla promozione del sistema regionale all'estero.

ART. 2
Impegni e azioni specifiche

Le parti, coniugando le competenze specifiche del MAE nel coordinamento per l’azione estera delle Autonomie territoriali anche in applicazione dell’Intesa Governo/Regioni per l’azione internazionale volto a favorire l’internazionalizzazione dei territori e l’attrazione degli investimenti diretti esteri e le competenze della Regione Campania nel settore della promozione del sistema economico regionale e di commercio con l'estero, intendono:

1. verificare l’esistenza di adeguate risorse necessarie alla copertura finanziaria dei programmi di investimento e promozione;

2. definire un programma pluriennale di attività ed un piano di coordinamento degli interventi;

3. promuovere in tutte le sedi opportune il programma, anche individuando in enti territoriali, enti pubblici, agenzie/enti di ricerca, consorzi pubblici e fondazioni, associazioni di categoria, enti attuatori e altri soggetti pubblici e privati che possano contribuire a perseguire le finalità espresse nel presente protocollo e che saranno definite analiticamente nella programmazione di cui al precedente punto 2.

ART. 3
Linee di indirizzo

Le parti, al fine di favorire una maggiore integrazione ed il coordinamento delle azioni dei soggetti di cui all’articolo 2, in una logica di “sistema Paese”, s’impegnano a definire le modalità per promuovere congiuntamente azioni secondo le seguenti linee di indirizzo:

rafforzare la funzione di sostegno allo sviluppo del sistema economico locale campano, favorendone l’internazionalizzazione;
perseguire l’innovazione ed il miglioramento qualitativo dei prodotti/servizi campani e, in un’ottica di orientamento al mercato e alle esigenze del cliente, realizzare la differenziazione e la specializzazione della funzione produttiva;
individuare progetti potenzialmente “internazionalizzabili” al fine di valutarne la loro“vocazione“ effettiva e/o potenziale avvalendosi anche delle attività progettuali/studi e ricerche svolte da istituzioni regionali;
migliorare la capacità della Regione di interagire con le imprese incrementando così il valore aggiunto dei servizi nel campo dell’internazionalizzazione;
definire una nuova valenza della “cooperazione territoriale”, come strumento di sostegno e sviluppo della capacità di internazionalizzazione del sistema produttivo campano;
sostenere l’azione dei sistemi produttivi locali e delle singole imprese nel promuovere, a livello internazionale, le peculiarità dei propri prodotti e dei territori e favorire gli investimenti degli operatori esteri utili allo sviluppo economico e occupazionale della Regione;
favorire la creazione e lo sviluppo delle reti lunghe tra i sistemi regionali della ricerca e dell'innovazione, con particolare attenzione alle problematiche della ricerca industriale e del trasferimento tecnologico, sviluppando le interazioni tra le reti territoriali;
rafforzare i rapporti con tutti i soggetti, locali ed internazionali, coinvolti e/o coinvolgibili nella promozione all’estero del Made in Campania. Ciò vale in particolare per il Sistema Camerale con il quale si mira a sviluppare forme stabili di collaborazione attraverso cui liberare sinergie significative in termini di effetti sulle imprese e sul sistema produttivo campano.;
rafforzare l’attività di valorizzazione internazionale del patrimonio culturale e dei beni archeologici, storici, artistici, archivistici e paesaggistici del territorio regionale anche al fine di favorire il sistema turistico – culturale della Regione;
promuovere forme di partenariato e scambi culturali tra la Regione, gli altri Stati e gli enti territoriali interni a questi ultimi nei settori della cultura e della comunicazione
nell’ambito del rafforzamento della politica di internazionalizzazione, il Ministero degli Affari Esteri si propone di favorire l’iniziativa avviata dalla Regione Campania, in cooperazione con la Fondazione Osservatorio del Mediterraneo e l’IPALMO, di creare un Club di Napoli che raggruppi i Presidenti delle Regioni mediterranee che si riuniranno annualmente a Napoli per confrontarsi su esperienze e metodologie, rafforzare le relazioni e allargare i settori della cooperazione.
ART. 4
Impegno finanziario

In via puramente indicativa possibili fonti finanziarie potranno essere:

- risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), del Fondo sociale Europeo (FSE) e del Fondo per le Aree Sottoutilizzate (FAS), di competenza della Regione Campania;
- risorse dei Programmi Operativi Nazionali;
- altre risorse di bilancio nazionali e regionali.


ART. 5
Attuazione del Protocollo d’Intesa

1. I profili organizzativi per l’attuazione del presente protocollo saranno curati da un apposito Comitato di Coordinamento, i cui componenti saranno designati dalle parti, al quale viene demandata la responsabilità di redigere un Piano Operativo di dettaglio e di sovraintendere alle successive fasi attuative.
2. Le parti si impegnano ad indicare, entro e non oltre dieci giorni dalla firma del presente atto, i nominativi dei componenti del sopracitato Comitato.
3. La partecipazione al Comitato è a titolo gratuito e senza alcun onere per le Amministrazioni firmatarie del presente Protocollo d’Intesa.



ART. 6
Durata

Il presente protocollo ha validità di tre anni dalla data di sottoscrizione, salvo rinnovo e può essere modificato d’intesa tra le parti.

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di Redazione
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