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Griffi: 'Con dl 51 province, elezioni a novembre 2013'

Province: Consiglio dei ministri approva decreto legge su riordino

Per assicurare riordino governo prevede commissari

Province: Consiglio dei ministri approva decreto legge su riordino
31/10/2012, 14:10

Via libera del Governo al riordino delel Province e al varo delle cittò Metropolitane. Il disco verde del provvedimento da parte del Consiglio dei ministri è stato annunciato via Twitter dalla Funzione Pubblica.

Per assicurare l'effettività del riordino delle Province ''senza necessità di ulteriori interventi legislativi, il governo ha delineato una procedura con tempi cadenzati ed adempimenti preparatori, garantiti dall'eventuale intervento sostitutivo di commissari ad acta''. E' quanto si prevede nel comunicato emesso da Palazzo Chigi dopo l'approvazione del decreto sulle Province. 

"Il decreto legge sul riordino delle province comporterà che si arriva a 51 province, nelle regioni a statuto ordinario, comprensive delle aree metropolitane. Inoltre da gennaio verranno meno le Giunte provinciali attuali e nello stesso tempo saranno previsti una serie di adempimenti da parte degli attuali organi elettivi che non saranno commissariati. La piena operatività del nuovo modello scatterà da gennaio 2014, mentre le elezioni dei nuovi organi, elezioni di secondo livello, sono previste per novembre 2013". E' quanto ha spiegato il ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi, in conferenza stampa a palazzo Chigi. 

Il decreto prevede il divieto di cumulo di emolumenti per le cariche presso gli organi comunali e provinciali e abolizione degli Assessorati. ''Gli organi politici dovranno avere sede esclusivamente - hanno spiegato i ministri - nelle citta' capoluogo''. 

''Sempre dal 1 gennaio 2014 - si legge in una nota - diventeranno operative le città metropolitane, che sostituiscono le province nei maggiori poli urbani del Paese realizzando, finalmente, il disegno riformatore voluto fin dal 1990, successivamente fatto proprio dal testo costituzionale e, tuttavia, finora incompiuto''.
 

Ecco di seguito la nuova mappa delle Province dopo l'approvazione del decreto legge relativo al loro riordino: - PIEMONTE: Torino, Cuneo, Asti-Alessandria, Novara-Verbano-Cusio-Ossola, Biella-Vercelli; - LIGURIA: Imperia-Savona, Genova, La Spezia; - LOMBARDIA: Milano-Monza-Brianza, Brescia, Mantova-Cremona-Lodi, Varese-Como-Lecco, Sondrio, Bergamo, Pavia; - VENETO: Verona-Rovigo, Vicenza, Padova-Treviso, Belluno, Venezia; - EMILIA ROMAGNA: Piacenza-Parma; Reggio Emilia-Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna-Forli'-Cesena. 

TOSCANA: Firenze-Pistoia-Prato, Arezzo, Siena-Grosseto, Massa Carrara-Lucca-Pisa-Livorno. - MARCHE: Ancona, Pesaro-Urbino, Macerata-Fermo-Ascoli Piceno. - UMBRIA: Perugia-Terni. - LAZIO: Roma, Viterbo-Rieti, Latina-Frosinone. - ABRUZZO: L'Aquila-Teramo, Pescara-Chieti. - MOLISE: Campobasso-Isernia.

CAMPANIA: Napoli, Caserta, Benevento-Avellino, Salerno. - PUGLIA: Bari, Foggia-Andria-Barletta-Trani, Taranto-Brindisi, Lecce. - BASILICATA: Potenza-Matera. - CALABRIA: Cosenza, Crotone-Catanzaro-Vibo Valentia, Reggio Calabria. Rimangono fuori le regioni a statuto speciale, per le quali il governo ha ancora 6 mesi di tempo.
 

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di Veronica Riefolo
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