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Può candidarsi al Parlamento

Provincia: addio a Cesaro in tre mosse


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Provincia: addio a Cesaro in tre mosse
09/10/2012, 14:38

NAPOLI - Il piano si compie. Luigi Cesaro via dalla Provincia, per riprovare la scalata al Parlamento Italiano. Un obbligo dovuto per una legge del 2011 che vieta i doppi incarichi a chi, negli ultimi anni, ha ricoperto le cariche di parlamentare e Presidente della Provincia di Napoli. Il piano, di cui si parla, ha avuto tre fasi. La prima questa mattina. Il consiglio provinciale, presieduto da Luigi Rispoli, si è riunito a Santa Maria La Nova per prendere atto dell’incompatibilità del ruolo del suo presidente con quello di parlamentare. Un lampo di genio che arriva esattamente a sei mesi dalle nuove elezioni politiche, vale a dire il tempo dovuto ad un politico che abbia già un ruolo non compatibile con quello di Roma, di abbandonare la poltrona e mettere il suo nome nella lista dei candidati. Nel pomeriggio, poi, la fase due e la presa di coscienza dello stesso Cesaro che, intascata la “scelta” del consiglio, ha annunciato il suo addio a Palazzo Matteotti. Tecnicamente non si tratta di dimissioni, dunque, ma della decadenza del ruolo votata dal consiglio provinciale. Ergo, nessun commissariamento per la terza provincia d’Italia. E siamo alla fase tre. L’attività continuerà con la giunta ed il consiglio in carica. Una scelta, che assicurano da palazzo Matteotti, non deve far pensare ad un attaccamento alla poltrona. Bensì alla volontà di accompagnare la provincia fino alla sua fine naturale, vale a dire dicembre 2013 quando avverrà la nascita della Città Metropolitana.

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di Salvatore Formisano
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