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"Sono simboli che offendono l'Unità d'Italia"

Provincia Pesaro: "No fazzoletti verdi nelle sedi istituzionali"


Provincia Pesaro: 'No fazzoletti verdi nelle sedi istituzionali'
10/05/2010, 11:05

PESARO - Insolita ma decisa iniziativa, presa da Matteo Ricci, Presidente della Provincia di Pesaro ed Urbino: una lettera inviata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Senato Renato Schifani e al Presidente della Camera Gianfranco Fini, nella quale viene chiesto espressamente di vietare l'uso da parte dei leghisti dei fazzoletti verdi al taschino nelle occasioni ufficiali. Inoltre verrà proposto, all'interno del Consiglio provinciale, un ordine del giorno per vietare "l'ostentazione di simboli che offendono il sentimento dell'unita' nazionale''.
Iniziativa lodevole, dato che è esattamente questo, quel vezzo idiota dei leghisti di ostentare qualcosa di verde nell'abbigliamento: ostentazione di un simbolo che offende l'unità nazionale. Ma questo è l'ovvia conseguenza di due cose: 1) l'Unità nazionale è proprio quella che i leghisti vogliono distruggere e stanno distruggendo; 2) lo possono fare perchè alla stragrande maggioranza dei cittadini non importa nulla dell'Unità nazionale, perchè è un concetto che non è sentito.
Infatti, il motivo principale per cui certi atteggiamenti anti-nazionali funzionano bene ed hanno anche un notevole successo è che un sentimento nazionale non c'è mai stato in Italia. Ognuno è preoccupato solo del proprio orticello, per cui è sempre pronto ad andare contro gli altri, per i propri interessi. Il governo Berlusconi fa le leggi razziali contro rom ed extracomunitari? Vanno bene, tanto a me cosa interessa; anzi, è meglio perchè non trovo più quello che mi dà fastidio al semaforo. Un nuovo condono? Meglio, così mi sistemo il fatto mio. Niente più lotta all'evasione fiscale? Ancora di più, così evado anche io. Così ragiona l'italiano medio. E così che viene privato di ogni suo diritto, con la sua stessa collaborazione.

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di Antonio Rispoli
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