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Addio ai vitalizi, novità su diaria e pensioni

Pugno di ferro su pensioni e stipendi dei parlamentari

Fini: "Entro fine gennaio delibera su retribuzioni deputati"

Pugno di ferro su pensioni e stipendi dei parlamentari
14/12/2011, 20:12

ROMA - E’ ufficiale l'addio ai vitalizi dei parlamentari. L'ufficio di presidenza della Camera e quello del Senato, infatti, hanno dato il via libera definitivo al sistema del calcolo contributivo, lo stesso previsto per la maggior parte dei lavoratori, che dal primo gennaio 2012 sarà esteso a tutti gli onorevoli. Questo sistema sarà applicato per intero per i neoeletti e pro rata per chi già siede in Parlamento. Idv e Lega alla Camera votano contro , con la medesima frase di circostanza: “si poteva fare di più". Andando a spulciare nel dettaglio si può notare di come i parlamentari, a fine mandato, potranno percepire il trattamento previdenziale al compimento dei 65 anni di età se sono stati in carica per una legislatura. Per ogni anno di mandato ulteriore, l'età richiesta è diminuita di un anno con il limite minimo inderogabile di 60 anni di età. Le norme, già concordate durante un incontro tenutosi lo scorso 29 novembre tra Fini, Schifani e il ministro del Welfare oggi si sono tramutate da potenza in atto. Su proposta di Rosy Bindi,  è stata poi approvata una modifica al regolamento interno che permetterà ai singoli deputati di concordare un regime meno favorevole per se stesso o di rinunciare totalmente al vitalizio. Le novità introdotte non varranno solo per i parlamentari, ma saranno estese a tutti dipendenti di Camera e Senato. Una novità assoluta invece sulla diaria. Per la prima volta verrà introdotta la penalizzazione in caso di assenza dei parlamentari alle sedute delle Commissioni e a quelle delle Giunte. Agli onorevoli assenti nelle sedute in cui si svolgono votazioni, sarà trattenuto un trentesimo della diaria per ogni giornata. Sugli stipendi parlamentari intanto viene annunciata un'accelerazione anche sul piano degli stipendi parlamentari: il presidente della Camera, Gianfranco Fini, al termine dell'ufficio di presidenza che ha introdotto il sistema contributivo per i deputati, ha comunicato che se la commissione Giovannini non dovesse chiudere i lavori entro il 31 dicembre prossimo, "l'ufficio di presidenza sarà convocato entro il 30 gennaio per deliberare sulle nuove forme contributive, introdotte oggi, e sulle voci di spesa e servizi garantiti ai deputati”.

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di Valerio Esca
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