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Napoli. Il Mattino, Gabriele e il suo addetto stampa...

Quando la lotta ai clan diventa una "marchetta"...


Quando la lotta ai clan diventa una 'marchetta'...
19/07/2010, 11:07

NAPOLI - Una vicenda che la dice lunga sulla qualità dell’informazione a Napoli e sulla voglia della classe dirigente di lottare contro la camorra e l’illegalità. Due temi spinosi utilizzati dalla classe di governo solo come vetrina. Nulla di più. Passiamo ai fatti. Ancora una volta c’entra Corrado Gabriele, ex assessore al Lavoro della Regione Campania per Rifondazione comunista ed attuale consigliere regionale del Pd in quota Bassolino.
Napoli, 8 luglio 2010. Comunicato firmato da Giuliana Covella, addetto stampa di Corrado Gabriele. In sostanza, la giornalista che lavora per l’esponente del Pd convoca i colleghi per il giorno dopo, il 9 luglio alle ore 11 e 30, al primo piano presso la sede del consiglio regionale, isola “F13”, al centro direzionale, per discutere su “I primi cento giorni di tagli della giunta Caldoro”. Nulla di male. La collega ha fatto il suo lavoro. Appena il comunicato si diffonde, la firma dell’addetto stampa di Corrado Gabriele non passa inosservata. I tanti cominciano a ridere. Perché? Basta leggere il quotidiano “Il Mattino”, quello che dovrebbe essere il giornale più “autorevole” del capoluogo partenopeo.
Pagina 36, edizione del 6 luglio 2010. Nell’occhiello: “La mobilitazione”. Il titolo: “In marcia per don Aniello: <Ha sottratto tanti giovani ai clan>”. Il catenaccio fornisce ulteriori informazioni sull’articolo: “Stasera fiaccolata nel rione del parroco anticamorra. Domenica la protesta a Roma”. Un articolo dettagliato sulla mobilitazione della popolazione e delle associazioni dei diversi quartieri di Napoli contro il trasferimento del prete anticamorra. La parola passa ai rappresentanti delle associazioni. Alla fine dell’articolo, però, casca l’asino. L’unico politico che parla è Corrado Gabriele, il quale negli anni si è distinto per lo sperpero di denaro pubblico, per le collusioni con i movimenti dei disoccupati organizzati, per progetti finiti nel mirino della magistratura e per le clientele, pagate coi soldi pubblici, che hanno garantito all’esponente del Pd l’elezione in Assise. Non si è mai distinto per la lotta all’illegalità. Nessuno accosta il suo nome a qualche iniziative seria contro i clan. Intanto su don Manganiello e sulla legalità, sul quotidiano “Il Mattino”, parla solo lui. Un caso? Assolutamente no. Manca l’ultimo dettaglio. L’articolo porta la firma di Giuliana Covella. L’addetto stampa di Corrado Gabriele. Possibile che quello che dovrebbe essere il più “autorevole” quotidiano della città, “Il Mattinoppunto, possa permettere cose simili? Domanda dalla risposta scontata. Nel resto d’Italia assolutamente no. Ma in questo caso parliamo del “Mattino” di Napoli. Quindi, nessuno si scandalizzi. Va bene questo e chissà cos’altro…..
Nella photogallery allegata, l'articolo de "Il Mattino" ed il comunicato dell'addetto stampa di Corrado Gabriele. 

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di Redazione
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