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Le associazioni denunciano

Quarto trascura le persone diversamente abili


Quarto trascura le persone diversamente abili
11/06/2010, 14:06

QUARTO (NA). Dura lex, sed lex, recitavano i latini. A  Quarto invece l’idea di legge non è così dura. Almeno la legge 13/89 che prevede “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”, né tanto meno il Decreto Ministeriale 236, il Regolamento di attuazione della medesima, intorno a cui ruotano specifiche normative atte a finanziare fondi da utilizzare nell’abbattimento di barriere architettoniche, garantendo così ai disabili la partecipazione alla vita pubblica. Quarto trascura le persone diversamente abili ; non c’è rispetto nei confronti dei posti auto a loro riservati; non esistono spazi pubblici per i disabili; ma soprattutto gli edifici pubblici non sono adeguati alle normative vigenti in tema di barriere architettoniche”-denuncia Aniello Migliaccio,  Presidente del Centro “Teresa Baiano “ sezione Aias” di Quarto che si domanda a distanza di vent’anni dall’emanazione di tali disposizioni, cosa sia stato fatto nel comune flegreo. La risposta più emblematica arriva proprio dall’amministrazione, la cui aula consiliare, ubicata  in piazzale Europa, risulta sprovvista di scivoli e pedane. “Il mio appello è rivolto alle istituzioni affinché cresca una maggiore sensibilità civile, attenta alle esigenze delle persone con problematiche diverse. Se un consigliere comunale fosse portatore di handicap, cambierebbe qualcosa?” – conclude , provocatoriamente Migliaccio.

 

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di Livia Carandente
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