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Marini non ce la fa alla prima votazione

Quirinale, alla seconda votazione prevalgono le schede bianche

Stefano Rodotà è la seconda scelta in entrambe le votazioni

Quirinale, alla seconda votazione prevalgono le schede bianche
18/04/2013, 19:01

Aggiornamento ore 19.00

Cambiano le carte alla seconda votazione: Pd e Pdl annunciano la scheda bianca; e così fanno. Alla fine le schede bianche saranno 414, Rodotà 230, Chiamparino 90. Tra i votati ci sono stati anche Massimo D'Alema e Romano Prodi. Quindi il tutto è rimandato alle prossime due votazioni; soprattutto alla quarta, quando basterà la maggioranza assoluta e non più quella qualificata dei due terzi


Ore 14.40

ROMA - Fumata nera per Franco Marini alla prima votazione nell'Aula di Montecitorio. L'ex presidente del Senato non ha raggiunto il quorum necessario per salire al Colle. Doveva conquistare la maggioranza dei due terzi, pari a 672 su 1007 grandi elettori. I voti confluiti nel nome di Franco Marini sono stati 521 contro i 240 di Stefano Rodotà, candidato del Movimento 5 Stelle. Il costituzionalista ha ricevuto più voti di quanti erano previsti, inizialmente dovevano essere 163 corrispondenti ai deputati del M5S. Si sono aggiunti molto probabilmente i deputati di Sel, che hanno risposto all'ultimo messaggio del segretario Nichi Vendola, che ha reso esplicita la preferenza per Rodotà. Non tutti i 427 voti a disposizione del Pd sono andati a Franco Marini, candidato scelto dal segretario Pierluigi Bersani, ma non accolto da tutto il partito. Franchi tiratori sono sparsi in Aula. Il sindaco di Firenze Matteo Renzi aveva detto chiaramente di non preferire Franco Marini per il Quirinale, "il candidato del secolo scorso". I voti dei renziani potrebbero essere confluiti in parte nel nome dell'ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino, come ha fatto intuire più di un deputato vicino a Matteo Renzi. 
Altri outsider di queste votazioni sono stati l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi con 14 preferenze e la radicale Emma Bonino con 13 voti. Hanno votato scheda bianca 104 grandi elettori, mentre 15 schede sono state annullate.
Un timido applauso era scattato nell'aula della Camera quando i voti in favore di Franco Marini avevano raggiunto il numero di 504, ma via via è stato sempre più chiaro che l'ex presidente del Senato non poteva farcela. A poco più di 100 voti dalla fine dello scrutinio, il secondo favorito Stefano Rodotà aveva la metà delle preferenze di Franco Marini. Per le prime tre votazioni servono 672 voti e il Pd dovrà decidere le prossime mosse, se puntare di nuovo su Marini o scegliere un altro candidato. La prossima votazione partirà dalle 15:30, come ha annunciato la presidente della Camera Laura Boldrini

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di Emanuele De Lucia
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