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Pd diviso. La Lega compatta su Franco Marini

Quirinale, chiusa la prima votazione

Grillo: "Marini è il presidente di Berlusconi"

Quirinale, chiusa la prima votazione
18/04/2013, 12:50

Pierluigi Bersani ha ufficializzato la candidatura di Franco Marini alla presidenza della Repubblica, ma il Pd si divide sul nome dell'ex presidente del Senato. All'interno del teatro Capranica, l'assemblea serale del Pd non accoglie compatta la proposta del segretario. Sono 222 i voti favorevoli a portare avanti il nome di Marini, 90 i contrari e 30 gli astenuti. Sinistra ecologia e libertà non prende parte alle votazioni dell'assemblea e il segretario Nichi Vendola dichiara: "Voteremo Rodotà, da Bersani una scelta di restaurazione. Non ho nulla contro Marini, ma bisogna dare un messaggio di cambiamento".
Fuori dal teatro dove si confrontano i parlamentari del Pd, un gruppo di militanti del centrosinistra si mobilitano per contestare la scelta del segretario Bersani. Espongono cartelli dove si legge: "Se non votate Rodotà, non vi voteremo più". Molti di loro criticano l'ipotesi di "un governissimo con Berlusconi". La contestazione muove soprattutto dal discorso pronunciato da Bersani davanti all'assemblea dei gruppi del Pd: "La candidatura di Franco Marini è quella che è più in grado di realizzare le maggiori convergenze. E' una persona limpida e generosa, uno dei costruttori del centrosinistra legato al lavoro e al sociale. Dobbiamo eleggere il presidente della Repubblica. E' sempre stato difficile, nelle condizioni date non è facile, richiede un'assunzione di responsabilità soprattutto da chi ha più numeri. Marini sarà in grado di assicurare convergenza delle forze di centrodestra e centrosinistra".
Dissidi interni a parte, le votazioni per il presidente della Repubblica inizieranno alle ore 10. Senatori, deputati e delegati regionali, in tutto 1007 grandi elettori si ritroveranno a Montecitorio per dare il via al processo che porterà al Quirinale il dodicesimo capo dello Stato. Il calendario prevede due votazioni al giorno, alle ore 10 e alle 16, senza soluzioni di continuità, dal momento che si tratta di un'unica seduta. Per i primi tre scrutini sarà necessaria la maggioranza dei due terzi, ovvero 672 voti. Dalla quarta votazione, sarà sufficiente la maggioranza assoluta, cioè 504 voti. 

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 12:50

Occhi puntati sull'Aula di Montecitorio. Sono in corso ormai dalle 10 le votazioni del Parlamento riunito in seduta comune per l'elezione del presidente della Repubblica. Si sta chiudendo la prima chiama. Alla chiama hanno risposto in ordine prima i senatori, poi i deputati e i delegati regionali. Lo scrutinio segreto dovrebbe durare tra le quattro e le cinque ore. Franco Marini è ancora il nome che divide il Partito democratico, tra le dichiarazioni dei militanti, alle quali si aggiungono voci di altri esponenti politici. Il leader del Pdl Silvio Berlusconi ne ha difeso la serietà, mettendolo "al di sopra delle parti", mentre all'interno del Pd, Matteo Renzi è arrivato a dire: "Votare Franco Marini significa fare un dispetto al Paese". 
Dal centrodestra, la Lega ha dato il suo appoggio al voto a Franco Marini, mentre hanno preso le distanza dal nome dell'ex presidente del Senato i deputati di Fratelli d'Italia. E' arrivato in mattinata il sì di Umberto Bossi, intervistato dai giornalisti prima di entrare in Aula. L'ex capogruppo alla Camera del Pdl, Fabrizio Cicchitto ha preferito sottolineare l'intesa dei due partiti degli opposti schieramenti politici: "In gioco non c'è solo l'elezione di un presidente della Repubblica, ma la tenuta o la crisi di tutto un sistema politico-istituzionale. Il Pdl sta votando compatto per Marini".
E non è certo passato inosservato ai fotografi e ai cronisti quell'abbraccio in Aula tra il segretario del Pd Pierluigi Bersani e del Pdl Angelino Alfano. Uno scatto che sta facendo il giro del web e non sarà sfuggito all'attenzione di Beppe Grillo, che da Grado in provincia di Gorizia ha lanciato l'ennesimo attacco all'inciucio: "A Roma si sono chiusi al Capranica di notte Berlusconi e Bersani per decidere il destino di 60 milioni di italiani. E' pura fantascienza. Sembra di essere ai tempi del discorso di Mussolini al Lirico. Qui c'è da scegliere invece tra il Presidente degli italiani che sarà Rodotà e quello di Berlusconi che sarà Marini".
Il candidato ufficiale di Bersani e Berlusconi, dal canto suo, ha risposto ai giornalisti cercando di mantenere una nota di distensione. Franco Marini: "Stamattina De Mita mi ha fatto una telefonata, mi ha fatto molto piacere. E' una battaglia dura e spero si possa far bene. L'augurio è che il mio partito possa ritrovare una forte unità oggi. Scissione? Ma quale scissione". 

 

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di Emanuele De Lucia
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