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Quote latte, ANPA Veneto: "Ministro Romano aiuti a far chiarezza"


Quote latte, ANPA Veneto: 'Ministro Romano aiuti a far chiarezza'
26/03/2011, 11:03

"L’ANPA Veneto chiede al neo Ministro Saverio Romano di fare la massima chiarezza, qualora fossero confermate le indiscrezioni che traspaiono da recentissime conclusioni di indagini giudiziarie che affermerebbero: “Le indagini dei Carabinieri hanno consentito di individuare un “sistema” che, attraverso l’AGEA, peraltro “forte” di un potenziale economico e di una ramificazione societaria non trascurabili, nel tempo ha proceduto ad alterare i dati produttivi nazionali di latte, arrecando un danno non solo ai singoli allevatori, ai quali sono state comminate pesantissime sanzioni (in molti casi le stesse aziende zootecniche interessate sono state costrette alla chiusura) sebbene le loro produzioni non avessero mai complessivamente superato la quota nazionale assegnata dall’Unione Europea ( quindi non si è assistito al c.d.”spalfonamento”dello Stato italiano), ma anche allo stesso Stato italiano che nel tempo, in virtù delle sanzioni comminate e non versate alla stessa Unione, si è visto decurtare i previsti finanziamenti comunitari per la P.A.C. ( Politica Agricola Comune” Oppure: “ I Carabinieri hanno altresì accertato ingenti quantitativi di quote latte non revocate da parte delle regioni a causa della mancata segnalazione da parte dell’Ente responsabile: AGEA. Al riguardo, si evidenzia come annualmente le quote revocate devono essere ridistribuite gratuitamente ai produttori in base a disposizioni regionali. Quindi la mancata revoca, oltre ai reati riconducibili ai funzionari di AGEA che avrebbero dovuto segnalare alle Regioni tali dati, configura il reato di truffa non solo ai danni dell’Unione Europea, la quale ha versato titoli PAC non dovuti, ma anche nei riguardi delle aziende produttrici private delle assegnazioni di quota alle quali avrebbero avuto pieno diritto, consentendo loro di poter incrementare la produzione e non incorrere, eventualmente, nel c.d. “splafonamento” con conseguente applicazione del “superprelievo” (c.d multa).” Oppure ancora: “Le indagini svolte dai Carabinieri, che nel senso hanno informato 70 procure della Repubblica, territorialmente competenti, hanno confermato pienamente le conclusioni a cui era giunta la “Relazione di approfondimento sui dati utilizzati per il calcolo del prelievo supplementare” del 15 aprile 2010 redatta dal Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari. Nel merito, è stato accertato che alcuni funzionari di AGEA responsabili del SIAN hanno modificato l’algoritmo utilizzato per il calcolo del numero dei capi da latte e dei numeri di giorni di lattazione, in modo tale da far risultare un numero di capi compatibile con il livello produttivo dichiarato dalla stessa AGEA all’Unione Europea. Nel documento inviato alle procure si legge: ….”. Andando avanti: “ Inoltre, sebbene il Protocollo d’intesa tra AGEA e l’IZS (Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo) prevedeva l’utilizzo di parametri di ricerca ben definiti per le elaborazioni dati (sistemi di elaborazione fissati in precisi algoritmi), di fatto le “simulazioni”svolte da AGEA con quegli stessi criteri portavano ad ottenere un numero complessivo di capi, conseguentemente, un livello della produzione nazionale di latte, molto distante, per difetto, rispetto alla quota produttiva assegnata, da qui la necessità di ricorrere ad aggiustamenti successivi degli algoritmi per raggiungere l’obiettivo prefissato. I parametri fissati nell’algoritmo modificato sono del tutto inverosimili….” Omissis. Ovvero una vacca produce latte per 999 mesi pari a 83 anni!! Suvvia Ministro, qui qualcuno ha barato di brutto, tanto pagano i contadini e i cittadini!! Ministro, vogliamo far chiarezza su queste cose che qualcuno ha scritto in questi giorni???? O vengono imboscate ancora nel perfetto stile italiano?? ". Così una nota stampa dell'ANPA Veneto.

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di Redazione
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