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L'idea è estendere il servizio a tutta la realtà di Napoli

Raccolta porta a porta: cresce la soddisfazione della città

Fiducia negli operatori Asia, scarsa nell'azienda

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Raccolta porta a porta: cresce la soddisfazione della città
15/02/2011, 15:02

NAPOLI - Nel corso del convegno “Raccolta differenziata avanzata. Un obiettivo possibile anche per Napoli e la Campania. Come lasciarsi definitivamente alle spalle 17 anni di emergenza rifiuti” è stata presentata una ricerca, realizzata nel 2010 da un’equipe di docenti e ricercatori del Dipartimento di Sociologia dell’università Federico II di Napoli su un campione di 1314 cittadini napoletani, destinatari del servizio di raccolta porta a porta.
L’incontro ha visto gli interveti di Stefano Leoni, presidente Wwf Italia; Paolo Giacomelli, assessore all’Igiene Urbana del Comune di Napoli; Daniele Fortini, amministratore delegato Asia Napoli Spa; Gaetano Benedetto, direttore Politiche Ambientali Wwf Italia. L’indagine, commissionata dal WWF Ricerche e Progetti per Asia, ha sottolineato un alto livello di soddisfazione dei cittadini di alcuni quartieri di Napoli. Confrontata con il precedente sistema di raccolta, la differenziata porta a porta risulta infatti nettamente vincente (il 77% degli intervistati preferisce il porta a porta); gli utenti sono molto soddisfatti dei servizi informativi, un po’ meno per quanto riguarda i tempi della raccolta e molto poco per quanto riguarda la pulizia dei contenitori. Dalla ricerca è emersa, inoltre, fiducia negli operatori Asia, mentre risultano scarse le aspettative nell’azienda e nelle imprese che riciclano i rifiuti.
L’imminente chiusura della discarica di Chiaiano prossima all’esaurimento – ha dichiarato Leoni – dimostra che è necessario diminuire al più presto la quantità di rifiuti indifferenziati prodotti. La discarica, infatti, poteva accogliere 700.000 tonnellate di rifiuti e, considerato il 66% di raccolta differenziata di media dei quartieri del “porta a porta” esteso a tutta la città, avrebbe potuto accogliere la parte indifferenziata dei rifiuti di Napoli per almeno 5 anni: più del doppio del tempo. Si tenga conto, peraltro, che il settore del riciclo della materia è uno dei mercati definiti leader dell’Europa, pertanto occorre attrezzare al più presto il nostro mondo produttivo per essere concorrenziale in questo campo. Gli allarmi lanciati dall’Unep e dalla Eu sulla futura scarsità di materie prime hanno come unica risposta ridurre i rifiuti e aumentare il ciclo di materia”. Nel corso del convegno il Wwf ha illustrato tre tabelle di comparazione contenente i costi a tonnellata del solo conferimento dei rifiuti a discarica o gli impianti di compostaggio.

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di Tiziana Casciaro
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