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Raffaele Ambrosino: "cittadinanza onoraria a Maradona"


Raffaele Ambrosino: 'cittadinanza onoraria a Maradona'
01/02/2013, 13:22

"Avevo già avanzato questa mia proposta  al sindaco Rosa Russo Iervolino tre anni fà, alla vigilia del cinquantesimo compleanno del “pibe de oro”. Nessuno meglio di lui ha incarnato lo spirito e le contraddizioni della nostra città e nessuno più di Napoli e dei tifosi napoletani ha amato Maradona, anche nei periodi più bui della sua carriera. Il nome dell’ex fuoriclasse argentino è indissolubilmente legato alla città di Napoli, sin da quando, il 5 luglio 1984, mise piede a Napoli, accolto da settantamila persone. C’ero anch’io. Ricordo che pagammo la quota simbolica di mille lire per applaudirlo al San Paolo. Bastarono un palleggio e un tiro in porta, sotto la curva B, perché il suo matrimonio con Napoli potesse considerarsi celebrato. Con Maradona in maglia azzurra la città visse la sua più entusiasmante stagione sportiva, collezionando una serie di successi mai raggiunti fino ad allora. Culminati con lo Scudetto (il primo della sua storia) e la Coppa Italia nel Campionato di calcio 1986/87, la conquista del primo titolo internazionale, la coppa Uefa, nel 1989, e il secondo scudetto nel campionato 1989/90. Le vicissitudini giudiziarie che segnarono il declino di Maradona-calciatore non pregiudicarono il rapporto d’amore che si era instaurato tra il campione argentino e la città del Vesuvio. Anche quando, nella primavera 1991, fu costretto ad abbandonare il quadrato di gioco, dopo un controllo antidoping positivo, che gli costò un anno e mezzo di squalifica e il mancato rinnovo del contratto con la squadra azzurra. A distanza di un ventennio da quel forzato addio e dopo la vittoria contro il fisco, concedere a Maradona la cittadinanza onoraria non è più una provocazione nei confronti dello Stato, tanto meno verso chi ha promosso il ben noto contenzioso tributario: è un doveroso atto d’amore, in linea con le aspettative della maggioranza dei napoletani. Tifosi e non.".

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di Redazione
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