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RAI: CAPPON CHIEDE IL LICENZIAMENTO DI SACCA'


RAI: CAPPON CHIEDE IL LICENZIAMENTO DI SACCA'
16/07/2008, 17:07

Il direttore generale della Rai Claudio Cappon ha chiesto il licenziamento del dirigente Agostino Saccà, ma il consiglio di amministrazione ha respinto la richiesta.
Saccà, direttore di Rai fiction, è coinvolto nell'inchiesta della procura di Napoli, poi trasmessa a Roma per competenza, su un presunto caso di corruzione che riguarda anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Il consigliere Giuliano Urbani, che ha votato contro la richiesta di Cappon, difende in una nota la scelta del cda dicendo che "il provvedimento proposto dalla direzione generale esporrebbe oggi l'azienda e i suoi consiglieri di amministrazione a più di un rischio risarcitorio di portata difficilmente calcolabile, nonché a molteplici azioni di responsabilità".
Per Urbani il licenziamento di Saccà contraddirebbe l'ordinanza con la quale il giudice del Lavoro di Roma ha reintegrato il 30 giugno scorso il dirigente, sospeso dalle sue funzioni.
"Insomma, se si dovesse oggi seguire l'indicazione proposta dal direttore generale, oltre ad andare contro la legge, si produrrebbe il risultato di danneggiare gravemente - questa volta per davvero - gli interessi aziendali nel settore, a tutto vantaggio della concorrenza", spiega Urbani.
Nella relazione che ha presentato al cda, Cappon accusa Saccà di aver "sviluppato contatti approfonditi con la concorrenza in merito al coinvolgimento di Mediaset nel progetto Pegasus fornendo dettagli e informazioni e attivandosi per incontri e ipotesi di lavoro in conflitto con la responsabilità affidatagli nel settore della Fiction Rai".
Saccà ha poi "assunto condotte intese a promuovere o ad agevolare l'esercizio di indebita influenza esterna sulle attività e sulle determinazioni dei massimi organi aziendali e in particolare del consiglio di amministrazione Rai. Ha esercitato ingerenze "nella formazione del cast delle produzioni televisive, sulla base di sollecitazioni esterne finalizzate ad utilità extra aziendali".
Cappon precisa nella relazione che "in questa vicenda non si valuta una persona e la sua storia, ma una serie di comportamenti documentati, mai smentiti ed anzi rivendicati secondo la logica del così fan tutti".
La direzione generale, "in relazione alle gravi violazioni accertate ed al notevolissimo danno d'immagine subito dalla Rai, ritiene che non ci siano le condizioni per procrastinare decisioni sanzionatorie e che queste non possano che essere adeguate alla gravità dei fatti accertati", scrive Cappon nella relazione in cui chiede il licenziamento di Saccà.

 

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di Redazione
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