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Il “sì” della Vigilanza dopo le polemiche dei giorni scorsi

Rai: la Tarantola conquista la presidenza di viale Mazzini

Zavoli: “Da oggi il servizio pubblico è una realtà diversa”

Rai: la Tarantola conquista la presidenza di viale Mazzini
12/07/2012, 17:07

ROMA - È ufficiale: Anna Maria Tarantola è a tutti gli effetti il nuovo presidente della Rai. È stata la commissione Vigilanza a ratificare il voto di pochi giorni fa del Cda Rai, con 31 voti a favore, una scheda nulla, due bianche e sei assenze. Tra queste quelle di tre consiglieri leghisti, due dell’Italia dei Valori e del radicale Beltrandi. Per completare il percorso manca ora solo il passaggio formale della presa d’atto in Cda Rai, dove poi verrà formulata la proposta di nomina del nuovo direttore generale.
È così che il vicedirettore generale della Banca d’Italia conquista a tutti gli effetti la poltrona di presidenza nell’azienda di viale Mazzini. Il percorso non era iniziato in maniera semplice: tre giorni fa c’era stata l’approvazione della nomina di Tarantola da parte del Cda, con l’astensione del consigliere Verro del Pdl. Sempre in commissione, in precedenza, si era consumato al riguardo anche uno scontro istituzionale fra il presidente del Senato, Renato Schifani, e quello della Camera, Gianfranco Fini. Il Pdl alla fine ha deciso di votare a favore della nuova presidente: decisione che ha immediatamente prodotto le critiche del segretario del Pd Pierluigi Bersani.

Sergio Zavoli: “Da oggi la Rai e il servizio pubblico sono una realtà diversa”, ha detto il presidente della Vigilanza, Sergio Zavoli. “Si sono positivamente conclusi, in commissione, i primi fondamentali adempimenti di legge, ma per legittimare ogni aspetto strutturale della nuova governance potrebbe occorrere una seconda fase, quando la Vigilanza sarà tenuta a proseguire il proprio compito istituzionale indirizzando l’iter del processo rifondativo”, ha aggiunto il presidente della bicamerale.

Alessio Butti:
il Pdl ha partecipato alla ratifica della nomina di Anna Maria Tarantola come presidente della Rai, ma annuncia anche che vigilerà “sul rispetto della legge”. Lo ha spiegato il capogruppo in Vigilanza, Alessio Butti, sottolineando che la battaglia condotta dal suo partito è stata “in netta coerenza con la giurisprudenza costituzionale che prevede in modo inequivocabile che i poteri del Cda Rai sono stabiliti per legge e si fondano sulla collegialità”.

Pierluigi Bersani: “Mentre la gente sta vivendo i problemi che abbiamo, ho visto che l’intero gruppo dirigente del Pdl è stato ricevuto a palazzo Chigi per discutere di Rai. Se il Pdl ritiene di essere il padrone della Rai, vorrà dire che il canone lo pagherà lui”. Così si è espresso, invece, il leader del Pd Pierluigi Bersani.

Carlo Verna: “Finalmente la Rai ha un vertice con cui potremo confrontarci”, ha affermato in una nota il segretario dell’Usigrai, Carlo Verna. “Il Cda presieduto da Annamaria Tarantola, cui auguriamo buon lavoro, può cominciare a fare quel che deve, sperando che lo riesca a fare con quello spirito d’indipendenza che si riconosce alla Banca d’Italia, da cui la dottoressa Tarantola proviene”.

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di Antonio Formisano
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