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Dubbi per Angelino Alfano

Rai, Monti lancia ipotesi di direttore generale “speciale”

Per Bersani serve una nuova governance

Rai, Monti lancia ipotesi di direttore generale “speciale”
16/03/2012, 21:03

ROMA – Un direttore generale più forte con poteri da commissario per la Rai. E’ questa l’ipotesi del premier, Mario Monti, presentata ieri al vertice con la maggioranza. Un modo, a sentire il Professore, per rimettere a posto i conti della tv pubblica. Durante l’incontro, come riferito da fonti di governo, sono state diverse le ipotesi presentate, compresa quella del commissariamento. Idea quest’ultima che, però, non sarebbe applicata nel senso letterale del termine dato che nel caso della Rai non vi sarebbero i presupposti giuridici per una simile fattispecie. L’idea di un direttore generale speciale, invece, potrebbe essere decisa senza una riforma della governante, dato che per modificare le deleghe del Dg non è necessario rivedere l'attuale legge Gasparri. Una soluzione di compromesso, insomma, che potrebbe dare il tempo al governo di lavorare ad una vera riforma di Viale Mazzini.
Ma l’ipotesi ha trovato il fermo no del leader del Pdl, Angelino Alfano, determinato, come tutto il partito, a non toccare l'attuale assetto dell'azienda. Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, invece, avrebbe insistito sul fatto che con l'attuale governance anche nomine di persone di provata qualità e professionalità, come Claudio Cappon, avrebbero le mani legate. “Con la governance attuale – sottolinea - una persona autorevole che gestisca la Rai é destinata solo a perdere autorevolezza perché nessuno può fare i miracoli. Si faccia una nuova governance, nel frattempo si nomini un commissario, ma si cambi passo. Se non si fa così e non si mettono fuori i partiti noi non partecipiamo", ha concluso Bersani.

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di Rossella Marino
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