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Rapporto Ocse: Zaia, l'Italia rurale ci rende fieri


Rapporto Ocse: Zaia, l'Italia rurale ci rende fieri
12/09/2009, 10:09


“L’Italia rurale produce un PIL pro capite più alto della media delle regioni rurali dell’OCSE, e da un esame di vari indicatori socio-economici emerge chiaramente che il rurale non è più sinonimo di debolezza, fragilità e povertà. L’Italia rurale è uno dei motori trainanti della grande industria Italia ed è importante che sia i cittadini della penisola sia i nostri contadini siano fieri delle nostre campagne e dei suoi prodotti”. Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta i risultati dell’OCSE presentati ieri a Roma al Centro Congressi Frentani.
“Le aree rurali sono sempre state culla di tradizioni e portatrici di un patrimonio di culture e saperi che –spiega il Ministro- da secoli si trasmettono di generazione in generazione. Ora a questo coacervo di qualità si unisce anche un dato economico di primaria importanza: l’OCSE infatti rende noto che la diversificazione economica moltiplica le opportunità di impiego nelle aree rurali e che le aree prevalentemente rurali hanno, in media, bassi tassi di disoccupazione, in alcuni casi inferiori a quelli delle aree urbane”. “E’ dall’inizio del mio mandato- ha continuato Zaia- che sottolineo quanto il mondo rurale italiano sia fatto di talenti, di saperi e di uomini e donne che con le loro conoscenze ed il loro lavoro assicurano che i prodotti del nostro Paese non siano solo sani e sicuri ma anche riconosciuti a livello mondiale come simboli di qualità. Ora abbiamo anche la conferma che tutto ciò si trasforma in un ritorno economico e nella creazione di occupazione”. “Alla luce di tutto ciò è ovvio che occorre- ha concluso il Ministro- continuare ad aiutare, sostenere e incentivare il settore ed è chiaro che per perseguire gli ambiziosi obiettivi che la programmazione nazionale e regionale si è posta per l’agricoltura e le zone rurali è necessario utilizzare tutti gli strumenti di politica disponibili e renderli efficaci. Le politiche di questo governo e del Ministero dell’agricoltura sono proprio lo specchio di questa volontà di ascoltare tutte le parti in causa e di disegnare programmi ed attuare politiche che possano aiutarci a continuare su questa strada .”

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di Redazione
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