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Rea, Uil: "Di quale Campania parla Berlusconi?"


Rea, Uil: 'Di quale Campania parla Berlusconi?'
30/06/2009, 21:06

Parlava di un’altra Italia e di un’altra Campania il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, stamane  al San Carlo, altro che pensionati sorridenti e lavoratori tranquilli, afferma Anna Rea, segretario generale della UIL Campania, la crisi continua a mordere una regione martoriata dall’assenza di azioni a favore del Sud,  anche per effetto di politiche locali insufficienti e sbagliate e per una carenza di protagonismo dei privati e delle imprese. Le casse interazioni non sono tutt’ora “coperte” e migliaia di lavoratori di aziende non ricevono reddito da mesi . Intanto, continuano ricorsi massicci alla mobilità da parte di piccole e grandi aziende a fronte di un’assenza di prospettive occupazionali e dinanzi ad impegni flebili ed ancora troppo generici per ATITECH E FIAT. Pur apprezzando la buona intenzione di rimettere al centro dell’attenzione nazionale i problemi di Napoli, continua Rea, alla nostra città e alla nostra regione non servono leggi speciali ma la capacità di applicare nuove politiche di sviluppo al Sud e per il Sud , con una prospettiva unitaria di tutto il Paese. Occorre che la regione Campania  e Napoli , sottolinea il leader UIL, cambino da subito le proprie politiche anche attraverso una nuova classe dirigente che sappia modificare strutturalmente le proprie azioni. C’è bisogno di progetti, cantieri ed azioni che riformino la pubblica amministrazione, ma soprattutto sono importanti la condivisione e la concertazione. A nulla servono le fughe in avanti, i protagonismi o le dichiarazioni propagandistiche ,conclude Rea, le forze sane di questo territorio devono costruire insieme , in maniera compatta, un patto per trasformare quelle politiche e quelle logiche finora risultate perdenti.

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di Redazione
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