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REALIZZAZIONE DISCARICA ABUSIVA AD ACERRA, IL TRIBUNALE: “RISARCIRE IL COMUNE”


REALIZZAZIONE DISCARICA ABUSIVA AD ACERRA, IL TRIBUNALE: “RISARCIRE IL COMUNE”
17/11/2008, 16:11

Nei giorni scorsi, davanti al tribunale di Nola è terminato il processo di primo grado a carico di Cuono Pellini, relativo alla costruzione e gestione di un sito di stoccaggio in località Lenza Schiavone, ad Acerra nel quale il Comune, in persona del Sindaco Espedito Marletta, si è costituito parte civile per ottenere la condanna dell’imputato ed il risarcimento del danno ambientale e di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dall’ente locale e dalla collettività amministrata.

Il giudice monocratico di Nola, dr.ssa Carmela Di Iorio, ha condannato Cuono Pellini a tre anni di reclusione e 15mila euro di ammenda per i reati di realizzazione di discarica abusiva, immissioni di esalazioni moleste e costruzione ed attivazione di impianto in assenza di autorizzazione all’inquinamento atmosferico.
Il tribunale, inoltre, ha statuito che l’imputato dovrà risarcire il Comune di Acerra e le altre parti civili. Dal punto di vista tecnico grande è stato l’impegno della difesa comunale, affidata all'avvocato Maurizio Balletta, supportata dall’amministrazione e dagli uffici, per dimostrare che l’apparente procedimento autorizzatorio dell’impianto era totalmente illegittimo e che quindi, in realtà, il signor Pellini non era stato giammai autorizzato legittimamente dal Comune o dal Commissariato di Emergenza Rifiuti in Campania a realizzare l’impianto, successivamente locato per circa 9 milioni delle vecchie lire al giorno.
Il difensore del Comune di Acerra, nella replica alla difesa dell’imputato ha definito “carta straccia” i provvedimenti amministrativi comunali e commissariali esibiti dalla difesa del signor Pellini, dimostrando la loro totale illegittimità e giuridica inesistenza.
Il Comune ha inoltre ottenuto che gli atti del processo siano trasmessi alla competente Procura della Repubblica per l’individuazione di ulteriori responsabilità di amministratori e funzionari comunali e commissariali che adottarono tali atti.
“La sentenza contro Pellini è un implicito giudizio politico nei confronti dell’Amministrazione comunale precedente e tutto il centro-destra di Acerra -dichiara l’assessore all’Ambiente, Andrea Piatto- perché tutto nasce da ordinanze sindacali e contratti palesemente illegittimi, e concessioni edilizie rilasciate senza nemmeno il protocollo. Tanti legalitari e moralisti di oggi, ieri cosa controllavano?”.

“Il Comune di Acerra è stato capace, grazie al lavoro della nostra Amministrazione comunale, di fare pulizia al proprio interno e di rimuovere tutte quelle connivenze con apparati poco trasparenti -conclude l’assessore- per questo ora bisogna attendere le motivazioni della sentenza ed agire di conseguenza contro chi doveva controllare e non ha controllato, chi doveva impedire e non ha impedito”.

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di Redazione
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