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Reazioni del PdL alla conferenza stampa di Veltroni


Reazioni del PdL alla conferenza stampa di Veltroni
18/02/2009, 12:02

Sono scattate subito le reazioni stizzite del PdL alla conferenza stampa di Walter Veltroni. Il primo è stato Maurizio Gasparri, presidente dei Senatori del PdL, che si è espresso con la solita durezza: "La politica dell'astio, dell'insulto, dell'antiberlusconismo ha portato Veltroni alle dimissioni. La sinistra si deve forse interrogare su un fallimento che e' strutturale e non continuare, come pure sta facendo ancora Veltroni, a buttarla come sempre in polemica. Non sta a noi, certo, dire quali sono le soluzioni che puo' trovare a questo punto il Pd, ma devono prendere atto che gli italiani non hanno apprezzato il loro modo di fare. D'altra parte il fatto stesso che Veltroni si sia dimesso e' la dimostrazione di un'ammissione di fallimento della sua proposta, del suo progetto, del suo essere leader".
Altrettanto duro, anche se espresso con termini meno scorbutici, il vicecapogruppo del PdL al Senato Gaetano Quagliarello: "E' sconcertante che nel giorno in cui ha dovuto ammettere la sua sconfitta e gettare la spugna rassegnando le dimissioni, Walter Veltroni non abbia rinunciato ad insultare colui che ancora in questi giorni ha dimostrato per l'ennesima volta di avere il consenso della maggioranza degli italiani. Speravamo che il gesto di Veltroni, verso il quale avevamo nutrito rispetto, potesse aprire una fase di autocritica all'interno del Partito democratico. Speravamo soprattutto che tutto questo facesse comprendere a Veltroni che lui si era legittimato per aver promesso un Paese normale, nel quale non ci sono nemici ma avversari. Questa promessa avrebbe dovuto comportare scelte istituzionali e culturali conseguenti. Invece, Veltroni ha perso perche' ha tradito la sua stessa fonte di legittimazione, e spesso e volentieri si e' trovato a inseguire Di Pietro. Sostenere oggi, nel giorno delle dimissioni, che Berlusconi 'ha vinto una battaglia di egemonia nella societa', perche' con i suoi mezzi ha stravolto il sistema dei valori e ha costruito un sistema di disvalori', vuol dire che delle ripetute sconfitte subite non si e' capito davvero nulla. Ce ne dispiace".
Anche il Ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, ha cercato di sovvertire la realtà, con una nota, che affermava che "neppure nel momento delle dimissioni l'onorevole Veltroni abbia avuto la nobilta' di pronunciare parole pacate, sobrie e rispettose nei confronti del presidente del Consiglio. E' un'altra prova dell'impossibilita' da parte di alcuni esponenti politici di compiere un sofferto quanto necessario atto di verita' e di manifestare una piena assunzione di responsabilita'".
Insomma, un vero campionario di ipocrisia politica.

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di Antonio Rispoli
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