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Referendum: compromesso tra PdL e Lega sul 21 giugno


Referendum: compromesso tra PdL e Lega sul 21 giugno
15/04/2009, 10:04

Sembra ormai raggiunto l'accordo tra PdL e Lega per fare il referendum sulla legge elettorale il 21 giugno, accorpandolo con i ballottaggi delle amministrative. Infatti ci sono da comporre due istanze contrapposte. Da una parte la Lega, che non vuole questo referendum, in quanto una vittoria del Sì alla norma che dà il 55% dei seggi in Parlamento al partito vincente (e non più alla coalizione vincente, come è adesso) renderebbe la presenza della Lega superflua e la priverebbe della sua posizione di ricatto, politicamente parlando, nei confronti del PdL. Ma allo stesso tempo, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - che ha come unico riferimento della propria azione i sondaggi, oltre ai propri interessi - non può bruciare gli ottimi risultati ottenuti nei sondaggi con le sue continue passarelle e le sue promesse ai terremotati abruzzesi dimostrando di non tenere da conto l'argomento dei 400 milioni che si potrebbero risparmiare accorpando le elezioni. Quindi la soluzione di compromesso sarebbe appunto il 21 giugno, cosa che però non è scevra da problemi. Il primo problema è che il 21 giugno non è possibile tenere il referendum, senza una apposita legge di deroga, visto che la fascia permessa è quella compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno. Ed in questo caso il governo procederebbe con un decreto legge, da lasciar cadere alla sua scadenza naturale. Il secondo è stato sintetizzato in maniera brusca dai promotori del referendum: "Da una porcata che costerebbe agli italiani 400 milioni, si passerebbe a una porcheria che ne costa 300". Infatti per il 21 giugno è prevista l'apertura delle urne solo in una parte dei Comuni che hanno le elezioni amministrative, mentre per i referendum bisogna riaprire seggi elettorali ovuinque. Quindi il risparmio effettivo sarebbe minimo.
Naturalmente questa del risparmio è solo la motivazione ufficiale: alla base c'è la riuscita o meno del raggiungimento del quorum. Quorum quasi certo se il referendum si tiene il 6 e 7 giugno; molto difficile in altre date.

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di Antonio Rispoli
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