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Chiusura dei seggi alle 15: sprint finale per il 50% +1

Referendum, notizie incerte sul raggiungimento del Quorum

Il Premier: "Dovremo dire addio al nucleare"

Referendum, notizie incerte sul raggiungimento del Quorum
13/06/2011, 13:06

AGGIORNAMENTO: Il premier  Silvio Berlusconi rompe il silenzio: «Dovremo dire addio al nucleare in seguito del voto popolare e dovremo impegnarci sulle energie rinnovabili». Questo poche ore dopo che il ministro Roberto Maroni aveva annunciato il raggiungimento del quorum: «Io ho solo il dato di domenica sera, non ci saranno altre rilevazioni della partecipazione fino alle 15, quando si chiudono i seggi. Però la proiezione fatta dagli esperti del ministero dell'Interno rispetto al dato di domenica fa pensare che si raggiungerà il quorum per tutti e quattro i referendum, anche senza considerare il voto degli italiani all'estero».

AGGIORNAMENTO: "Il quorum è stato raggiunto".
A sostenerlo il Comitato referendario "Due sì per l'Acqua Bene Comune", sulla base dei dati in loro possesso. "Mancano pochi voti - continua il Comitato per l'Acqua che si trova in piazza di Bocca della Verità a Roma in Attesa dei risultati del referendum, insieme al "Comitato Vota sì per fermare il nucleare" - per mettere al sicuro il risultato e per tutelarci dal 'calo fisiologico' dei dati che arriveranno dagli italiani all'estero".

AGGIORNAMENTI:
 Il Wwf Italia mette in guardia da "comunicazioni fuorvianti sul presunto raggiungimento del quorum" al referendum. "Bisogna fare attenzione, aggiunge subito l'associazione ambientalista".  In queste ore "si è diffusa la sensazione del raggiungimento del quorum, rafforzata non solo dalle dichiarazioni del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ma anche da alcune testate come 'Il Giornale' online che titola sul superamento del quorum con una proiezione al 55%". In realtà - osserva il Wwf - tenendo conto del voto degli italiani all'estero "i margini di sicurezza sono incerti". Per questo, conclude l'associazione del panda, deve continuare "il tam tam delle ultime ore a caccia di tutti i voti disponibili" per raggiungere e superare il quorum.

ROMA - Sono aperti fino alle 15 i seggi per votare i quattro referendum abrogativi sul nucleare, sulla gestione dell'acqua e sul legittimo impedimento. Alle 22 di ieri aveva votato il 41,1% dei 47,1 milioni di italiani aventi diritto. Il dato non tiene conto dei 3,3 milioni di italiani che risiedono all'estero. Per il quesito  numero uno (servizi pubblici locali) ha votato il 41,14%; per il quesito numero due (tariffa servizio idrico) il 41,14%; per il quesito numero tre (nucleare) il 41,11% e per il quesito numero quattro (legittimo impedimento) il 41,10%. Il quorum è dunque vicino. Nel 2003 per i referendum alle 22 voto' il 17,5% ed il dato finale in Italia fu del 25,9%. Nel 2005 alle 22 voto' il 18,7% ed il dato finale in Italia fu del 26%. Nel 2006 alle 22 voto' il 35% ed il dato finale in Italia fu del 53,8%. Nel 2009 alle 22 voto' il 16,7% ed il dato finale in Italia fu del 24,2%. Se, per ipotesi, nessun italiano all'estero avesse votato, il quorum sarebbe raggiunto con un'affluenza in Italia del 53,5%. Difatti Luigi Crespi, direttore dell'istituto demoscopico Crespi Ricerche, ha spiegato: "La proiezione finale calcolata sulla base di questa affluenza ci consegna un dato gia' sopra il 55% al netto del voto all'estero, ma non mi sorprenderei se il dato fosse anche piu' alto". Con un'affluenza alle 22 di ieri sopra il 40% , ha aggiunto: "Per il quorum sara' cosa fatta, anche perche' questo dato incentiva gli elettori a recarsi alle urne". Intanto mentre il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha dichiarato che non si sarebbe recato a votare, il Pdl ha lasciato libertà di voto ai suoi elettori, come la Lega Nord. L'opposizione di centrosinistra sostiene, invece, il sì ai referendum e il Pd in particolare attribuisce a un'eventuale vittoria dei referendari un altro duro colpo per il governo e per la maggioranza di centrodestra, già sconfitta alle elezioni amministrative di maggio. L'iter della consultazione sul nucleare, in particolare, è stato contrassegnato da polemiche, perché a maggio il Parlamento ha votato una legge che cancella la normativa che il referendum voleva abrogare. Ma la Corte di Cassazione ha stabilito il primo giugno scorso che il referendum va applicato alla nuova legge, che in realtà rimanda l'eventuale costruzione di nuove centrali nucleari a una verifica a livello europeo sulla sicurezza della tecnologia. L'interpretazione della Cassazione è stata poi confermata il 7 giugno dalla Corte Costituzionale. Anche il referendum sul legittimo impedimento è stato sottoposto a nuovo vaglio da parte della Suprema Corte, dopo che a gennaio la Consulta aveva parzialmente abrogato la legge che definisce le attività di governo che il presidente del Consiglio e i ministri possono invocare davanti al giudice come ragione per chiedere il rinvio dell'udienza nei loro processi. "Io ho solo il dato di ieri sera, non ci saranno altre rilevazioni della partecipazione fino alle 15, quando si chiudono i seggi. Però la proiezione fatta dagli esperti del Ministero dell'Interno rispetto al dato di ieri fa pensare che si raggiungerà il quorum per tutti e quattro i referendum, anche senza considerare il voto degli italiani all'estero". Queste le parole del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel corso di una visita privata al sindaco di Varese, Attilio Fontana.

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di Tiziana Casciaro
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