Politica / Politica

Commenta Stampa

Bersani accusato di aver assunto una “posizione ambigua”

Referendum: oltre 1 mln di firme. Ma si litiga nel Pd

Rosy Bindi: “C’è il nostro contributo. Polemiche inutili”

Referendum: oltre 1 mln di firme. Ma si litiga nel Pd
01/10/2011, 09:10

ROMA - Oltre un milione di firme, per l’esattezza 1.210.406 sono state depositate in Cassazione per il referendum elettorale pro Mattarellum. Di sicuro un trionfo, un risultato sorprendente, ma proprio nel giorno della festa referendaria si riapre lo scontro interno al Partito Democratico. C’è, infatti, chi voleva che il partito fosse il primo promotore della consultazione popolare e per questo rimprovera il segretario di aver assunto una posizione “troppo tiepida”. Ma lo stesso Pierluigi Bersani rivendica al suo partito “centinaia di migliaia di firme” e si dice “stupefatto” dalla polemica intestina che in queste ore sta venendo a galla: “Mi aspetterei ringraziamenti. Non ci ho messo il cappello, ma i banchetti per raccogliere le firme si”. L’iniziativa dei referendum spetta alla società civile, ribadisce il segretario, ma il Pd si è assunto il compito di fornire “l’infrastruttura”, di dare “una mano”, aiutando con le sue forze ad arrivare alla “vittoria”.
La linea dettata dal segretario Bersani, però, non convince tutti nel partito. Non mancano infatti le critiche, come quella, durissima, di Pier Luigi Castagnetti. “Il Pd - afferma l’ex popolare - ha aiutato in due modi al raggiungimento del numero delle firme: con i banchetti e con la sua posizione ufficiale ambigua, che ha fatto arrabbiare i suoi elettori e li ha spinti ad andare a firmare ai banchetti”. Di questo Castagnetti ha annunciato che chiederà di discuterne nella direzione convocata per lunedì. Intanto, si fanno sentire anche i veltroniani, con Salvatore Vassallo che esprime “rammarico per un Pd tenuto alla finestra in ossequio a contorti equilibrismi, retropensieri conservatori o per scarso coraggio”. Il prodiano Mario Barbi dal canto suo afferma: “Sarebbe bello ed elegante se ora Bersani lasciasse il cappello sotto i banchetti, anzichè metterglielo sopra”. A placare le critiche è la presidente del Pd Rosy Bindi: “Se le firme non fossero state raccolte, qualcuno ci poteva pure rimproverare, ma visto che è andata così bene... Se Castagnetti vuole, se ne può pure discutere - aggiunge - ma i partiti si comportano come abbiamo fatto noi: non promuvono i referendum, aiutano a raccogliere le firme”.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©