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Zaia subito pretende: "Vogliamo il 90% delle tasse"

Referendum-farsa sull'autonomia: in Veneto vota il 57%, in Lombardia meno del 40%


Referendum-farsa sull'autonomia: in Veneto vota il 57%, in Lombardia meno del 40%
23/10/2017, 08:59

MILANO - Alla fine, come era prevedibile, il referendum farsa organizzato dalla Lega Nord per l'autonomia di Lombardia e veneto è risultato un flop. Solo il 57% dei veneti è andato a votare, contro il 40% scarso dei lombardi. Ovviamente, quelli che sono andati a votare sono quelli che sono stati attratti dalle promesse della Lega che l'autonomia significherebbe l'azzeramento delle tasse; quindi a favore ha votato il 95% in Lombardia e il 98% in Veneto. E infatti Zaia ha subito fatto la voce grossa: "Noi chiediamo tutte le 23 materie (quelle indicate dall'articolo 117 della Costituzione, ndr), e i nove decimi delle tasse". Anche Maroni esulta: "Sono felice di questo risultato, è superiore alle mie attese, questa è una giornata storica. Consolida la nostra forza per avviare il neo-regionalismo, abbiamo con noi milioni di cittadini". E persino il Movimento 5 Stelle si ritaglia una fetta di gloria, come ricorda il capogruppo al Senato Giovanni Endrizzi: "Una vittoria della democrazia diretta. M5s ha dato indicazioni per il 'sì' e ha esortato i veneti ad andare a votare in massa". Persino Laura Puppato del Parito Democratico esulta: "Il quorum è stato raggiunto anche grazie all'indicazione del partito democratico del Veneto di votare 'sì', la Lega non può proprio intestarsi alcuna vittoria". 

In realtà, nessuno può intestarsi niente. I tablet non hanno funzionato, ci sono stati caos e ritardi. Inoltre nei giorni scorsi si è scoperto che il software utilizzato era pieno di falle e non ci sono garanzie che i voti registrati corrispondano a quelli effettivamente dati, perchè non c'è alcun modo di verificare. Insomma, una farsa totale, ottenuta grazie all'inerzia e all'incapacità del governo che, a differenza della Spagna, non ha saputo intervenire.

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di Antonio Rispoli
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