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Alle urne prospetta condanna a sinistra senza appello

Regionali, Cosentino tuona: “Bassolino guardi in casa sua”


Regionali, Cosentino tuona: “Bassolino guardi in casa sua”
08/01/2010, 19:01

NAPOLI – Cosentino tagliato via dalla corsa alla Regione, ma non dalla vita politica. Anzi. Forte di un bacino di voti ancora immenso, il politico di Casal di Principe resta ancora tra i punti di riferimento del Pdl e coordinatore regionale del partito. I suoi strali sono diretti, ancora una volta, verso il governatore Bassolino. “Più che alle presunte contraddizioni del Pdl, bene farebbe a guardare a ciò che accade in casa sua, dove la dialettica politica ha da tempo ceduto il passo alla guerra per bande”, tuona Cosentino.
All’interno del partito, spiega il coordinatore, non ci sono conflitti e l’ipotesi di un terremoto politico non regge. Parlando della ricerca di una alleanza tra il Pd di Bassolino e l’Udc di De Mita (che potrebbe portare ad un tandem regionale con De Luca vicepresidente), Cosentino sceglie di parlare senza mezzi termini. Questi, dice riferendosi a don Antonio, “farebbe bene a convincersi che nessuna prova d’appello gli sarà concessa. Siamo convinti che nessuna alleanza sarà mai possibile tra chi, ai banchi dell’opposizione, ha combattuto una battaglia per il ripristino della legalità politica e chi, tra gli scranni della maggioranza, ha puntualmente disatteso le aspettative degli elettori”.
In altre parole, per Cosentino l’era del centrosinistra in Campania è ormai chiusa, e le elezioni segneranno il confine. Nessun accordo potrà rivelarsi utile: gli elettori, ritiene il coordinatore del Pdl, non sono intenzionati a concedere una seconda possibilità. A prescindere dal fatto che col Pd ci sia o meno l’Unione di Centro. A prescindere, anche, dal nome del candidato. I consensi in Campania per il Pdl sono ancora ampi, anche favoriti dalle attese disilluse rappresentate da decenni di governo di centrosinistra. Il “tempo delle riflessioni”, quello “dei buoni propositi”, “è scaduto”. “In Campania, - ha concluso Cosentino, - c’è bisogno di aria nuova, di progetti seri e di una classe politica all’altezza delle sfide. Ma l’unico a non essersene ancora reso conto sembra proprio Bassolino”.

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di Nico Falco
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