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Tiene ancora banco il caso di Conte, candidato con Caldoro

Regionali, De Luca all’attacco: a Pdl voti della camorra


Regionali, De Luca all’attacco: a Pdl voti della camorra
13/03/2010, 20:03

NAPOLI – “La situazione di Roberto Conte è di una gravità inaudita. In Italia per essere esclusi dalle liste si deve essere stragisti”. Così Vincenzo De Luca, candidato alla presidenza della Regione Campania per il centrosinistra. Lo sceriffo di Salerno, partecipando ad un convegno della Uil, ha duramente attaccato il centrodestra partendo proprio dal caso di Roberto Conte, ex Pd, condannato in primo grado per camorra, ed attualmente candidato con “Alleanza di popolo”, lista che sostiene Stefano Caldoro. Sulla questione era intervenuto nei giorni scorsi anche Caldoro, che dapprima aveva dichiarato di non sapere della candidatura di Conte, poi aveva aggiunto che si sarebbe dimesso se i voti arrivati grazie all’ex Pd si fossero rivelati determinanti per la vittoria.

“Non voglio strumentalizzare questa vicenda, - ha premesso De Luca, ma non sono più disponibile ad ascoltare mezza parola in più riguardo la questione del trainare i voti della camorra. La lotta alla criminalità è patrimonio di tutti, ma io mi sono opposto all’inserimento di certe persone, mentre Caldoro ha accettato queste candidature e non può sostenere che non sapeva come fosse formata la lista”.

In effetti anche Enzo Amendola, segretario regionale del PD Campania, era stato chiaro: il Pd non accetta le candidature di persone sulle quali grava anche solo il sospetto di contatti con la camorra. Ma piano con i facili entusiasmi. Quando si dice “camorra”, s’intende solo la criminalità organizzata. Non è un termine che viene usato per indicare personaggi ambigui, indagati o condannati. Per quelli il Pd è disposto a chiudere un occhio, pensando al buon serbatoio di voti che rappresentano. Ma per i reati legati alla camorra, non se ne parla. Un discorso che fa a cazzotti con la campagna delle liste pulite sbandierata in queste settimane, ma che si presta ad una buona strumentalizzazione quando si tratta di criticare il candidato della parte avversa. Come a dire, “i nostri non sono immacolati, ma i vostri stanno con la camorra”.

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di Nico Falco
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